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Appalti, parte dalla sanità il lavoro
della "Stazione unica appaltante"

Basilicata

Al centro dell'attenzione il settore sanitario. La Sua servirà a gestire gli appalti della sanità

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«Parte a regime la Stazione unica appaltante assumendo la responsabilità di gestire tutti gli appalti della Sanità, il settore che negli anni ha mostrato più crepe, il settore che sta più a cuore al presidente della Regione, Agazio Loiero». E' quanto comunicato dalla Regione Calabria attraverso un comunicato: «Acquisito l’importante risultato di evitare il commissariamento della sanità con il piano di rientro – riferisce la nota – procedono adesso a pieno ritmo i lavori per rinnovare un comparto afflitto da troppe criticità; per questo Loiero, insieme al commissario della Sua Salvatore Boemi, ha voluto che l’attività della Stazione unica appaltante cominciasse proprio dal settore più delicato».
«Una decisione non soltanto simbolica – ha spiegato il commissario Boemi (in foto) – perchè il settore sanitario rappresenta il 75% dell’intero volume di appalti della regione. Certo è significativo che si parta proprio da questo comparto per mettere a regime un organismo che mira a favorire una cultura del controllo e della trasparenza nella gestione degli appalti pubblici, ma è evidente che la determinazione del presidente Loiero, mia e di tutto il Comitato di Sorveglianza di cominciare dalla sanità per introdurre la novità anche culturale che porta la Sua nel territorio calabrese, ha anche ragioni 'pratichè, concrete. Dovendo procedere per gradi si è ritenuto assolutamente necessario come atto iniziale mettere a regime la stazione a partire dalla Sanità».
«Dal 7 gennaio – ha proseguito Boemi – tutte le gare della sanità che rientrano da un punto di vista economico nella previsione della legge numero 27 sono gestite dalla Sua. Si tratta di un primo passo, ovviamente, perchè nel corso del 2010 noi contiamo di mettere a regime l’intero comparto degli appalti degli enti regionali e sub regionali».
Tornando al volume degli appalti nel comparto sanità, Boemi ha ricordato che «ogni 100 milioni di euro spesi, 75 sono riconducibili al settore sanità. Sono numeri impressionanti, dati che fanno comprendere l’importanza dell’azione che ci apprestiamo a svolgere. Si pensi che in un solo anno, nel periodo maggio 2008 – maggio 2009, si è speso, per appalti sanitari, 500 milioni di euro. Se poi al 75% della sanità aggiungiamo la spesa degli altri dipartimenti regionali arriviamo al 90% del volume di appalti».
«Questo significa – ha concluso Boemi – che se nel 2010 riusciremo a mettere a regime i dipartimenti e la sanità l'operatività della stazione potrà ritenersi estremamente positiva e competitiva. Questo è il progetto, è la scommessa del 2010».

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