Salta al contenuto principale

Commercianti in fuga da "Il Circo"

Basilicata

Analisi di una morte annunciata tra le tante saracinesche abbassate del centro commerciale nato solo pochi anni fa nella zona Nord della città ed oggi ridotto in una situazione di estrema difficoltà

Tempo di lettura: 
2 minuti 1 secondo

di MARIANGELA LISANTI
MATERA - L'instabilità degli esercizi commerciali a Matera è sotto gli occhi di tutti: poche le attività che decollano e durano nel tempo, molte quelle che compaiono per qualche anno e poi chiudono.
E' quanto accaduto al centro commerciale “Il circo” nella zona nord della città, dove tanti negozi hanno chiuso i battenti: tra gli altri, un negozio sportivo, un negozio di calzature, un parrucchiere, una merceria, una gioielleria, un bar, un panificio. Al posto di alcuni di questi esercizi commerciali è prevista l'apertura del negozio di elettrodomestici del gruppo “Euronics”.
Nel complesso, quelli che sembrano di godere della salute migliore sono il supermercato “Gs” e il magazzino “Bernardi”. Per i negozianti rimasti sul mercato, però, la situazione continua ad essere molto difficile, e restare aperti non significa guadagnare, ma semplicemente sopravvivere. «La gente - spiega una commerciante - viene in questo centro commerciale solo per fare la spesa al supermercato, senza fermarsi nei nostri negozi. Ritengo che anche la posizione dislocata e periferica del centro, giochi a nostro sfavore». Sulla situazione non certo rosea del centro commerciale il “Circo” abbiamo ascoltato il parere di Dino Ventrella, direttore della Confcommercio, e di Gianni Schiuma, presidente della Confesercenti.
«Abbiamo avuto sempre dubbi - ha detto Ventrella - sull'apertura di questo centro commerciale, ritenendo che si dovesse rispettare una programmazione in base ad una normativa che disciplinasse le categorie imprenditoriali. Sulla chiusura degli esercizi commerciali ritengo che il calo sia dovuto alla crisi e probabilmente anche ad un insufficiente effetto di richiamo dello stesso centro commerciale».
Se non vi saranno interventi tempestivi tante piccole imprese saranno a rischio chiusura con un aumento della disoccupazione.
Lo conferma Giovanni Schiuma, secondo il quale la crisi è molto grave per il piccolo commercio, per i quali servono delle vere e proprie misure di intervento. «Tanti negozi, chi prima e chi dopo, chi per un motivo e chi per un altro - ha detto Schiuma - hanno chiuso i battenti, prova del profondo disagio economico esistente in città. Siamo stati sempre contrari all'apertura del centro commerciale “Il circo”, che se ha problemi evidentemente è una struttura in più che non serve alla città. Uno dei motivi di esistenza di questi centri è quello di essere attrattivi; va ripensato, a mio parere il modello della distribuzione della microimpresa». Preoccupato sulla chiusura degli esercizi commerciali in città anche il presidente della Camera di Commercio Angelo Tortorelli, che ritiene necessario intervenire incisivamente per limitare i danni.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?