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Pdl, un'occasione per l'unità

Basilicata

Pronta un'iniziativa di Buccico per tentare di mettere insieme il partito e individuare una strada comune, Labriola: «Dobbiamo riprendere credibilità, vediamo cosa si può fare per questa regione»

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di PIERO QUARTOMATERA - Un incontro a Matera la prossima settimana per radunare l’intera classe dirigente del Pdl lucano e cercare una strada per il rilancio in vista delle prossime elezioni regionali.
E’ l’idea che metterà in campo nei prossimi giorni Emilio Nicola Buccico esponente di punta del Pdl e di quel Pdl in particolare che fa riferimento e si rivede nell’operato del presidente della Camera, Gianfranco Fini. L’idea è quella di cercare di trovare una strada per avviare un confronto e un ragionamento serio che possa riaggregare dal suo interno il partito e possa in qualche modo avviare la sfida delle regionali al centrosinistra. Un’idea che si fa forte anche della necessità indiscutibile per il Pdl lucano di riprendere quelle risorse che sono, in qualche modo, sfuggite via nei mesi passati e che potrebbero invece rivelarsi utili per il futuro. Buccico nei prossimi giorni definirà date, situazioni e obiettivi ma a confermare la volontà dell’ex sindaco di Matera è Giuseppe Labriola capogruppo alla Provincia e vicesegretario provinciale del Pdl Materano: «nei prossimi giorni ci sarà un’iniziativa che verrà ufficializzata dallo stesso Buccico per un incontro di tutta la classe dirigente del Pdl a Matera, abbiamo bisogno di definire la strada per il rilancio del partito verso le regionali, assistiamo in questi giorni», spiega ancora Labriola, «ad uno svuotamento del partito e della sua capacità di fare un ragionamento serio, noi dobbiamo assolutamente riprendere la credibilità necessaria e dare una svolta nuova. Vediamo cosa possiamo fare per questa regione.
Certo non si potrà focalizzare l’attenzione e la discussione su questioni come gli stipendi e le indennità dei consiglieri ma fare un discorso serio partendo dall’esperienza dei sindaci per creare un progetto politico vero». Non mancano però alcune stoccate: «bisogna registrare le promesse e definire alcune situazioni, ci sono questioni non affrontate come, ad esempio, quelle che hanno portato alla caduta di Buccico da sindaco, non consentiamo che esistano figure che prendano strade diverse a seconda della convenienza. Ci deve essere la volontà politica di rendere chiare alcune situazione e chiara deve essere la posizione di chi ha remato contro».
Infine Labriola si esprime sul Comune di Matera e spiega: «tutto il gruppo che ha amministrato al Comune non starà alla finestra, ma prima dobbiamo capire dove vuole andare il Pdl. Saremo protagonisti per individuare quelli che sono gli uomini al servizio della città.
Per dire chi sarà il candidato bisogna prima capire su quale binario il Pdl vuole andare avendo la possibilità di usufruire di uomini che hanno fatto la loro esperienza e sono stati protagonisti».
Di un compattamento del Pdl in vista di appuntamenti essenziali della politica regionale e cittadina parla anche Giuseppe Olivieri coordinatore di Matera del Pdl.
«L'approssimarsi delle elezioni Regionali e Comunali, obbliga tutto l'organigramma del Popolo della Libertà, ad esercitare uno sforzo ulteriore rispetto a quanto profuso in altre occasioni, onde ricercare quanto più possibile i margini per rendere positiva la dialettica interna, trasformandola da pericolosa arma di implosione a risorsa, con lo scopo di ridisegnare e , se possibile, incrementare il nostro patrimonio consensuale.

Il più paradossale dei delitti starebbe dunque nel tentativo di istituzionalizzare correnti e spifferi di pensiero, aventi come obbiettivo la solita ed antica mira a fortificare i piccoli feudi di politica condominiale, attraverso l'astratta, miope e “Cigiellina” lotta al vertice sempre e comunque, anzichè far emergere ed emendare gli aspetti più unificanti di un progetto, superando quelli che dividono.
Il Popolo della Libertà è un partito aperto, libero, che sa ascoltare tutti, ma che al tempo stesso chiede la comprensione ed il rispetto per i vari livelli di responsabilità, ai quali viene riconosciuto, per statuto non per Regio decreto, la voce in capitolo sulle questioni Politiche.
Invertire, o peggio ancora confondere i ruoli in questione, significherebbe rappresentare in senso “Sartriano” l'angoscia di auto- consegnarsi al peggio, così come sta facendo il PD.
La sfida dunque è quella dell'esserci o no nel PDL in maniera chiara, e senza imboccare tangenziali» conclude Olivieri.
«È l'unica via possibile per essere in grado di lanciare una autentica sfida di Governo territoriale, rispetto all'attuale blocco di potere del centrosinistra, che ha fatto della gestione dei bisogni e della rete clientelare, le frecce più offensive del proprio arco elettorale.
Dobbiamo farlo soprattutto ripartendo da Matera, città prima faticosamente conquistata dal centrodestra, poi riconsegnata con troppo anticipo al giudizio elettorale». Proprio da Matera dunque il Pdl proverà nei prossimi giorni a mettere insieme un’Armata che al momento appare tutto tranne che invincibile.

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