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Mensa di Piccianello. Parla Mingo di Striscia

Basilicata

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di MICHELANGELO FERRARA
DICE la sua, a pochi giorni di distanza dal blitz nella mensa di don Giovanni Mele, a Piccianello, Domenico De Pasquale in arte Mingo, inviato di Striscia la Notizia.
L’incursione delle telecamere di Mediaset giovedì scorso, ha scatenato reazioni e una vera e propria gara di solidarietà.
Un fenomeno positivo che ha portato il parroco Don Pierdomenico Di Candia a lanciare una provocazione alla coppia di inviati speciali del tg satirico, invitati a dedicare alcune ore ai poveri di Matera: «Il volontariato non c'entra assolutamente niente con la veridicità di quanto abbiamo ripreso a tutela dei più deboli . E' una cosa spontanea e intima che non ha bisogno dell'invito di qualcuno - replica Mingo. La cuoca della mensa Filomena Cristallo si offre di preparare un pranzo alla troupe d'assalto? «Non metto in dubbio la qualità delle preparazioni che sicuramente saranno buonissime, è importante, però, rispettare la legge che dice che non si possono somministrare cibi scaduti».
Riconosce la buona fede, Mingo, ma tiene a precisare che le violazioni ci sono state e che le immagini registrate dalle microtelecamere sono autentiche.
«Guardate il servizio di Striscia con le prove che abbiamo e con le riprese con microtelecamere effettuate nel corso di diversi giorni - aggiunge.
Le riprese risalgono a un mese fa e, secondo Mingo, mostrano elementi talmente eloquenti da non lasciare adito ad equivoci.
Saranno il tempo e le immagini del servizio -spiega - a restituire la verità dei fatti. «In molti dovranno ricredersi- precisa l'inviato di Striscia - e forse tutti dovranno chiedere scusa a Fabio e Mingo».
A segnalare la notizia alla redazione di Striscia sulla presenza di alimenti scaduti, conservati nel magazzino annesso alla mensa e somministrati durante i pasti, sarebbero stati alcuni degli stessi ospiti che quotidianamente si rivolgono alla struttura per garantirsi un pasto.
Nel video compaiono confezioni di merendine, vellutata di zucca, dadi da brodo, latte, the e confetture scaduti che, secondo il parere di un nutrizionista dell’Università di Bari, consultato da Striscia, potrebbero provocare malori anche a distanza di mesi.
Il servizio televisivo che sarà trasmesso entro i primi giorni di questa settimana, sostiene Mingo, metterà in risalto quanto i due inviati hanno avuto modo di scoprire nel corso di una serie di riprese effettuate con microtelecamere. «Non abbiamo puntato il dito né giudichiamo il volontariato.
Ci siamo occupati delle violazioni che i poveri ci hanno segnalato».
Oggi, intanto, il pasto sarà garantito dal ristorante Le Bubbole di Palazzo Gattini. Primo, secondo e frutta senza carne di maiale, considerata la presenza di numerosi extracomunitari. Il ristorante ha dato la sua disponibilità per tutto il tempo necessario a ristabilire il regolare svolgimento della mensa.

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