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Giro di deleghe al Comune

Basilicata

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Il rimpasto della giunta Olivo comincia con il passaggio di deleghe tra l’ex assessore Francesco Granato - dimissionario passato nel Pdl - ed il vicesindaco Antonio Tassoni, da ieri titolare degli Affari generali e del Personale. Una staffetta ufficializzata, ieri pomeriggio, dalla stessa giunta che, dopo avere salutato il nuovo presidente del Tar in visita di cortesia a palazzo de Nobili, ha preso atto delle decisioni del primo cittadino, impegnato a limare i dettagli del nuovo assetto di giunta. Destinata a rimanere tale e quale fino alle elezioni regionali. Pare, dunque, destinato a sfumare l’iniziale orientamento del primo cittadino, determinato a nominare un tecnico capace di gestire il settore dei Lavori pubblico fino all’esito delle consultazioni elettorali. Subito dopo, si partirà con il vero rimpasto.
Quello politico. Eppure, nonostante Olivo abbia detto ai consiglieri di volere rimpiazzare Granato con un tecnico, attraverso una nomina fatta “a mani libere”, nel pomeriggio qualcosa è cambiato. Evidentemente, il sindaco avrà reputato - probabilmente dopo avere registrato la posizione del Pd e sopratutto dopo avere preso atto della “pellegrinaggio” dei consiglieri - più opportuno suddividere il pacchetto delle deleghe, detenuto fino a qualche giorno fa da Granato, tra gli assessori attualmente presenti in giunta, “spacchettando” anche i Lavori pubblici. Una scelta politica? È probabile, dal momento che l’esecutivo continuerà a perdere altri “pezzi” in vista delle regionali. Eppure, in mattinata il toto-nomi ha impazzato, facendo venir fuori i nominativi dei professionisti più in vista della città. Da Tino Arnò a Nino Zizzi, passando per un tecnico che l’amministrazione Olivo conosce molto bene, Biagio Cantisani. Il nome del presidente dell’ordine degli architetti, nonchè dirigente del Comune, non sarebbe dispiaciuto al sindaco, se non fosse stato per l’importanza dei progetti che il tecnico sta portando avanti nel settore della Pianificazione territoriale. In più, secondo le indiscrezioni di Palazzo, lo stesso Cantisani preferirebbe proseguire il percorso intrapreso al primo piano del Municipio.
Tornando, invece, alla riunione di ieri ed al nuovo assetto della giunta, al vice sindaco e assessore Antonio Tassoni, sono andate le deleghe alle risorse umane ed agli affari generali; all’assessore Danilo Gatto va anche l’edilizia scolastica; l’assessore Sabatino Ventura dovrà occuparsi anche della gestione del territorio e dei cimiteri; all’assessore Aldo Stigliano Messuti è stata attribuita anche la delega al patrimonio. Inoltre, all’assessore Domenico Iaconantonio è stata affidata anche la delega alle grandi opere e progettazione. Lo stesso assessore Domenico Iaconantonio passa la delega all’arredo urbano al collega Roberto Talarico. «Questa rotazione di deleghe – ha tenuto a sottolineare il sindaco Olivo – ha carattere di provvisorietà e transitorietà». Ma dopo una lunga discussione politica sugli sviluppi delle trattative pre-elettorali, l’esecutivo ha dato mandato ad un gruppo di lavoro composto dagli assessori: Giuseppe Marcucci, bilancio e tributi, Domenico Iaconantonio, urbanistica e dai dirigenti dei settori competenti, di affrontare la problematica sorta a seguito dell’invio degli avvisi di accertamento dell’Ici anno 2004 sulle aree rese fabbricabili in virtù dell’approvazione, nel 2002, del Piano regolatore generale. Ciò al fine di venire incontro alle esigenze dei contribuenti nel modo più ampio possibile. Il secondo argomento affrontato riguarda la questione dell’attribuzione, da parte del Governo nazionale, del coordinamento della conferenza regionale dei Prefetti a Reggio Calabria e non a Catanzaro città capoluogo di regione. Il coordinamento della Conferenza regionale dei Prefetti, infatti, era stato affidato in via provvisoria e del tutto eccezionale alla Città dello Stretto al tempo in cui era Prefetto e vice Capo vicario della Polizia, De Siena. Non si giustifica, quindi, la conferma da parte del Governo che finisce per determinare un caso unico in Italia dove il capoluogo di regione non è sede dell’importante organismo. La giunta ha, quindi, fatto appello ai parlamentari della Calabria perché si facciano carico della vicenda al fine di ripristinare la giusta collocazione del coordinamento della conferenza dei prefetti a Catanzaro. L’esecutivo ha inoltre espresso sgomento e preoccupazione per la non ancora approvazione, nell’ambito dei finanziamenti relativi ai Pon sicurezza, della proposta avanzata dal comune di Catanzaro.

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