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E Digilio alla fine alza la voce

Basilicata

«Senza di noi non è possibile cambiare nulla alla guida della Regione». Così il senatore del Pdl "sbotta" all'indomani delle dichiarazioni di Vilma Mazzocco

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di SALVATORE SANTORO
POTENZA - E ora basta. Il senatore del Popolo della libertà e coordinatore vicario del partito in Basilicata, Egidio Digilio esce allo scoperto. Finora aveva preferito mantenere una posizione sotto traccia rispetto a tutte le dinamiche e alle voci che si sono succedute sulle scelte coalizionali del Pdl lucano e sulle tante posizioni espresse a riguardo.
Ma evidentemente tutto ha un limite. Le dichiarazioni infatti, rese venerdì al nostro giornale (e pubblicate ieri a pagina 9) dalla coordinatrice regionale di Alleanza per l’Italia, Vilma Mazzocco hanno suscitato la reazione dell’ex segretario regionale di Alleanza nazionale.
La Mazzocco alla prospettiva di allearsi con il Pdl lucano ha risposto: «Io oggi non scludo nulla, ma solo perchè, lo ribadisco, deve essere il progetto a convincerci». Dopo settimane ormai in cui a giorni alterni Mazzocco viene affiancata al Pdl lucano come possibile candidata governatrice per il senatore Digilio non c’è più spazio per tentennamenti. Insomma dalle parole di Digilio sembra emergere un ultimatum: dentro o fuori ma basta “giocare” con le dichiarazioni e i posizionamenti.
Queste le dichiarazioni testuali del senatore Egidio Digilio: «Il Pdl ha un suo progetto politico ben chiaro che punta su un’identità altrettanto chiara e può contare su consensi elettorali ottenuti anche in Basilicata nelle elezioni europee dello scorso anno più che soddisfacenti».
«Per questo - chiaro il riferimento alle frasi di Mazzocco al nostro giornale) non riesco a capire perché mai dovremmo cambiare progetto e perché mai, al contrario, chi condivide la nostra strategia alternativa al centrosinistra non debba prendere atto che senza di noi non è possibile cambiare nulla alla guida della Regione”.
E quindi entrando nello specifico, l’ex segretario regionale di Alleanza nazionale sottolinea: «Il problema delle alleanze in vista della sfida delle elezioni regionali di fine marzo non può che vederci protagonisti per la costruzione di un’intesa politico - programmatica con partiti, movimenti e singoli esponenti politici e della società civile che condividono la necessità dell’alternativa e riconoscono la nostra forza elettorale».
E Digilio che non si può non notare parli da vero e proprio leader (è già pronto a una sua personale candidatura a preidente della giunta?) aggiunge ancora: «Questo significa che le nostre porte resteranno come sempre aperte a quanti condividono la nostra proposta di alternativa al governo regionale di centrosinistra e che quindi non rinunciamo in alcun modo a continuare ad essere punto di riferimento di settori moderati, cattolici. Non possiamo però attendere tempi infiniti di un confronto che non si può ulteriormente protrarre perchè la scadenza elettorale è dietro l'angolo».
Da qui l’ammonimento: «E’ il momento per chi in tutte queste settimane ha manifestato la volontà di schierarsi contro il centrosinistra di compiere una scelta netta sia per evitare, come è accaduto con le elezioni provinciali e comunali, di decisioni all’ultimo minuto che non sarebbero recepite dalla nostra base e dai nostri elettori, che tratta tive da Prima Repubblica».
«Del resto il Pdl - conclude Digilio - ha già un’ampia rappresentanza di componenti ed aree moderate e cattoliche ed una squadra di candidati all’altezza della sfida e quindi in grado di competere».

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