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Emergenza giustizia, Alfano: «la Calabria è una priorità del governo»

Basilicata

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a Reggio Calabria in occassione riunione con i vertici degli uffici giudiziari calabresi per esaminare la situazione degli organici

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«Da oggi prende il via l'agenda Calabria in materia di giustizia». Lo ha detto a Reggio Calabria il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. «L'agenda Calabria – ha aggiunto Alfano – sarà fatta di interventi concreti e mirati sul personale giudiziario e amministrativo. Nel corso della riunione che abbiamo avuto stamattina è stata fatta una diagnosi della situazione della giustizia in Calabria e abbiamo stilato una precisa terapia. La diagnosi è che nella regione mancano magistrati e personale amministrativo e la terapia è quella di formulare un’agenda Calabria venendo incontro alle richieste che sono state fatte dai dirigenti di tutti gli uffici giudiziari. Richieste alle quali daremo risposte con tempi e modalità precise in modo da rendere concreto il sostegno dello Stato agli uffici giudiziari nella lotta contro la 'ndrangheta».
PRIORITA' - «Oggi la Calabria è e deve essere sempre più la priorità del governo Berlusconi», ha detto Alfano parlando con i giornalisti a Reggio prima della riunione.
CONSIGLIO DEI MINISTRI - «Abbiamo deciso – ha aggiunto Alfano – insieme al presidente del Consiglio, Berlusconi, e al ministro dell’Interno, Maroni, di tenere a Reggio Calabria la riunione del Consiglio dei Ministri nel corso della quale sarà varato il nuovo piano di contrasto contro la criminalità organizzata».
«Stiamo lavorando – ha proseguito Alfano – per riaffermare la presenza dello Stato in Calabria. La riunione di oggi è importante e non ha molti precedenti perché vede partecipi i vertici di tutti gli uffici giudiziari della Calabria, del distretto di Catanzaro e di Reggio».
PIU' UOMINI ALLE PROCURE - «Se ci saranno proposte ragionevoli che non intendano negare leggi dello Stato già in vigore ma rendere più efficace il meccanismo di copertura degli organici delle Procure, che è nelle mani del Csm, saremo pronti a valutare tutti gli emendamenti che saranno presentati dalle forze di maggioranza e di opposizione».
«Il nostro obiettivo – ha aggiunto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano – è coprire gli organici delle Procure. Abbiamo ereditato una situazione di grande scopertura degli organici e ci rendiamo conto che attraverso gli organici è indispensabile agire per rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata. Per questo abbiamo dato incentivi economici e di carriera ai magistrati che scelgono di andare nelle sedi sgradite ad altri loro colleghi e quindi abbiamo già approvato due decreti per risolvere questo problema: uno per dare incentivi economici e di carriera ai magistrati che presentano domande per sedi in cui non ci sono richieste e un altro per dare in mano al Csm uno strumento significativo che è quello del trasferimento in uffici che hanno bisogno di magistrati provenienti da sedi che non hanno scoperture in pianta organica».
ISPEZIONI - il ministro della Giustizia, a conclusione della riunione ha fatto sapere inoltre di aver firmato il decreto per l’esecuzione di accertamenti ispettivi negli uffici giudiziari di Reggio. «L'ispezione – ha spiegato il ministro – è fatta consensualmente con i capi degli uffici requirenti e giudicanti per capire lo svolgimento dell’attività che è stata svolta negli ultimi mesi con una verifica di tutti gli atti e decisioni prese».
LE REAZIONI - «La Calabria aspetta di diventare priorità del governo. Vogliamo credere alle parole che oggi il ministro Alfano ha pronunciato davanti ai vertici giudiziari calabresi, ma quello che è successo fin qui non è confortante» ha detto Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati PD, intervenendo a You DemTv e commentando le dichiarazioni del ministro della Giustizia. «Non bastano i 'rinforzì arrivati soltanto dopo la bomba davanti alla procura di Reggio Calabria a sanare le carenze di organico e i tagli continui alle risorse delle forze dell’ordine e della magistratura. Abbiamo le nostre proposte – ha aggiunto la Calipari – e siamo pronti a confrontarci con la maggioranza proprio per far diventare la Calabria una priorità del Paese: norme contro l’autoriciclaggio, l’inserimento della 'ndrangheta tra le associazioni mafiose contemplate nel 416 bis, l'immediata istituzione dell’Agenzia dei beni confiscati, l'assegnazione alle procure dei magistrati di prima nomina per sopperire i vuoti di organico».
«Calabria priorità per Governo? Alfano faccia tosta, supera se stesso e prende in giro i calabresi: dalla giustizia, all’economia, al sociale finora la Calabria è stata la Cenerentola del Governo». È questo il commento di Michelangelo Tripodi, responsabile Mezzogiorno del Pdci-Federazione della sinistra, a quanto annunciato dal ministro della Giustizia. «Il ministro Alfano – afferma Tripodi – faccia in modo che il Governo approvi il Par-fas 2007-2013, che ammonta ad un miliardo e 700 milioni, per la difesa, tutela e valorizzazione del territorio, per le imprese, il turismo e le infrastrutture, che il governo blocca al Cipe da oltre 6 mesi». «Se c'è un Governo che più antimeridonalista non si può - continua Tripodi – è il suo. Nei fatti, ha completamente abbandonato a se stessa la Calabria e tutto il Meridione. Dall’approvazione del federalismo fiscale, scritto sotto dettatura della Lega Nord, alle nocive politiche economiche e sociali, che stanno affossando il Sud come mai prima d’ora, il Governo ha ampiamente dimostrato disinteresse nei confronti dei problemi della Calabria e del Mezzogiorno».

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