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Gioia Tauro: raccolta di firme contro la cessione dei terreni al porto

Basilicata

È iniziata in piazza Duomo la raccolta firme per chiedere la sospensione dell’iter procedurale attraverso cui la città deve cedere oltre 300.000 metri quadrati di territorio comunale all’autorità port

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Organizzata da 'Cittadinanza Democraticà è iniziata in piazza Duomo la raccolta firme per chiedere la sospensione dell’iter procedurale attraverso cui la città di Gioia Tauro deve cedere oltre 300.000 metri quadrati di territorio comunale in favore dell’Autorità Portuale.
La raccolta firme, spiegano i promotori in una nota, «nei due giorni è proceduta in maniera spedita riscuotendo il consenso della popolazione che numerosa sta firmando per la moratoria, a dimostrazione dell’interesse e della preoccupazione che la problematica sta riscontrando in città. Con tale petizione Cittadinanza Democratica – si evidenzia – chiede ai Commissari straordinari reggenti il Comune di Gioia Tauro, una moratoria sulle trattative riservate che sta conducendo con l’Autorità Portuale, i cui termini sono ancora sconosciuti alla cittadinanza. In pratica, si vuole evitare che i Commissari decidano d’imperio una variante al Piano Strutturale Comunale che comporterebbe ingenti e smisurati danni alla Città di Gioia Tauro, che, è bene ricordarlo già nel passato ha ceduto, in maniera responsabile ed altruista, per la costruzione del porto, circa 8 chilometri di sua costa prospiciente il mar Tirreno per il bene generale di tutta la Calabria.
Cittadinanza Democratica – è scritto – non è per un «no» preconcetto ma ritiene che tali decisioni siano prettamente politiche e se adottate d’autorità verranno a condizionare per sempre il futuro sviluppo della nostra città. È assolutamente indispensabile che i cittadini, quindi, siano messi nelle condizioni di conoscere perfettamente tutti i termini del problema e, soprattutto, si sentano perfettamente rappresentati in tale trattativa da un Sindaco che, democraticamente eletto, li rappresenti e tuteli il bene della città di Gioia Tauro». Tutte le firme raccolte attraverso la petizione popolare insieme alla richieste avanzate ai Commissari saranno inviate anche alla Corte dei Conti, alla quale verrà chiesto di vigilare «affinchè l’intera procedura si attui nell’interesse esclusivo della cittadinanza di Gioia Tauro».

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