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Giustizia, un dossier ministeriale rivela: a Catanzaro la minore produttività

Basilicata

Il resconto sull’attività della “macchina giudiziarià in Calabria” relativa al 2008 contenuti in un dossier del Ministero della Giustizia

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Un dossier sull’attività degli uffici giudiziari in Calabria voluto dall’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli, i cui risultati sono stati resi noti da “il Giornale», dà la maglia nera a Catanzaro.
Catanzaro, tra le Procure della Repubblica italiane, ottiene infatti il 63,89%, dato più basso a livello nazionale, per quanto concerne l’indice di ricambio tra fascicoli esauriti e fascicoli nuovi. Nella procura del capoluogo calabrese, secondo quanto riporta il monitoraggio realizzato attraverso un sistema informatico elaborato dall’ex guardasigilli, a fronte di 4.698 fascicoli esauriti ce ne sono 7.470 nuovi.
Una distanza notevole quella che esiste tra la procura del capoluogo calabrese e la struttura analoga più virtuosa, Bari dove il valore è pari a 172,13% con 43.812 fascicoli esauriti a fronte di 24.453 nuovi. Dal dossier viene fuori anche un dato positivo per la Calabria. Reggio, secondo quanto riporta l’indagine, primeggia, per quanto riguarda l’attività della Corte di Appello in materia penale. A fronte di 2.800 fascicoli esauriti ce ne sono 2.044 nuovi con un indice di efficienza del 137%. Meno bene, nello stesso distretto, per il civile (indice 95,84%) con 2.306 fascicoli esuriti e 2.406 nuovi. Sempre per quanto concerne la graduatoria della Corte d’appello Catanzaro è in posizione bassa sul penale con il 65,58% (1.349 fascicoli evasi e 2.057 nuovi) mentre va un pò meglio per il civile (indice 85,87%) con 4.142 fascicoli evasi e 5.988 nuovi.

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