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Rosarno: la rivolta degli immigrati sui giornali di mezzo mondo

Basilicata

Ha avuto larghissima eco sulla stampa di tutto il mondo la rivolta degli extracomunitari di Rosarno e la loro successiva cacciata

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Dal New York Times a Le Monde, a Le Pays del Burkina Faso a tante altre testate europee e internaziomali: ha avuto larghissima eco sui giornali di tutto il mondo la rivolta degli extracomunitari di Rosarno e la loro successiva cacciata. Fatti che, per giorni, hanno messo a ferro e fuoco la cittadina calabrese.
Corrispondenti e inviati dei principali quotidiani e settimanali sono giunti nella Piana di Gioia Tauro per conoscere la situazione che ha portato all’esplosione della protesta da parte delle migliaia di braccianti extracomunitari impiegati nella raccolta degli agrumi dopo il ferimento di alcuni di loro. 'Ndrangheta, convivenza divenuta difficile e razzismo, risvolti della crisi economica mondiale: questi alcuni degli elementi tenuti in considerazione nei «pezzi» che hanno raccontato gli eventi e il retroterra che li ha determinati. Per Rachel Donadio, del New York Times, che ha sentito la commissione prefettizia che governa Rosarno e alcuni abitanti mostratisi piuttosto sorpresi per quanto accaduto, «le violenze scoppiate nella città calabrese sono legate allo sfruttamento degli immigrati che lavorano nell’agricoltura».
Le Monde, che si è occupato per più giorni della vicenda, ha sentito Ayva Saibou, uno degli immigrati feriti che ormai chiede solo di andare via dalla Calabria. «Questo è razzismo – ha detto il giovane – noi non siamo dei criminali». Il quotidiano parigino ha raccontato dell’atmosfera di tensione che si è vissuta per le strade di Rosarno con la «caccia al nero» che si è scatenata dopo che alla sommossa degli africani è subentrata la voglia di «vendetta» dei rosarnesi.
Sullo spagnolo El Pais, che alla vicenda di Rosarno ha dedicato articoli di prima pagina e all’indomani dai fatti l'apertura della propria homepage, l’inviato Miguel Mora ha raccolto e raccontato la storia di Steven Johnson, un liberiano di 26 anni, arrivato in Europa a metà del 2008, per scappare dalla guerra. Dopo quello che è successo a Rosarno, la fuga e la paura di morire, confessa di volere tornare in Africa.
A raccontare la Rosarno della fine di una convivenza che durava da decenni ai suoi lettori africani è anche Adoulaye Tao, del giornale «Le Pays» del Burkina Faso. Da quanto scrive emerge sia la preoccupazione per gli annunci del ministro dell’Interno Roberto Maroni sulla troppa tolleranza «presagio di inasprimenti della legge sull'immigrazione» e sia la riflessione sui rischi che si corrono in termini di abusi e di sfruttamento. Il giornalista non minimizza le colpe dei governi africani e le loro «politiche fallimentari» ma sottolinea la necessità che i Paesi europei debbano avere «più rispetto per la dignità delle persone».
Ai fatti di Rosarno dedica anche uno degli sfogli iniziali l'ultimo numero dell’'Internazionale», il settimanale diretto da Giovanni De Mauro, che ospita un articolo di Genevieve Makaping, la giornalista e antropologa camerunese che da anni vive a Cosenza.

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