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Montalto, quando si giura amore per l'eternità

Basilicata

La cappella di Venosa meta di pellegrini innamorati. Non solo ragazzi che depositano i famosi "lucchetti" ma anche anziani che celebrano le nozze d'oro

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VENOSA - In principio era Federico Moccia. La moda di apporre sul ponte Milvio i famosi lucchetti reso celebre dal romanzo “Tre metri sopra il cielo”, ha contagiato diverse zone del Belpaese.
In tutta Italia sono nati alcuni luoghi “degli innamorati” dove le giovani coppie giurano il loro amore. A Venosa ne è nato uno. Già dallo scorso anno la cappella della Madonna di Montalto è diventata meta di questo particolare pellegrinaggio. Il piccolo santuario rispetto a tutti gli altri “luoghi” dell'amore, nasconde una sua particolarità. Infatti i singolari pellegrini non sono solo i giovani, ma anche coppie “di lungo corso” che vi si recano per ringraziare il buon Dio e confermare il loro amore.
E' il caso di Michele Gallo e Antonia Di Mantova che hanno scelto proprio Montalto per celebrare le loro nozze d'oro. Figli e nipoti, oltre a dedicargli una poesia li hanno festeggiati dopo la cerimonia religiosa. I coniugi Gallo non sono i primi a scegliere la cappella per celebrare le nozze d'oro.
All'inizio dell'anno un'altra coppia - Rocco Berardi e Carla Di Fazio - hanno scelto questo particolare luogo non tanto per seguire la moda della “lucchettomania”, che sta prendendo piede, ma per ringraziare la Vergine Maria della protezione loro accordata in tutti questi anni di vita vissuta insieme. Montalto, dunque, come ponte Milvio anche se la cappella della città di Orazio cela un significato più profondo.
Un luogo scelto recentemente da tantissimi giovani e meno giovani, non solo per lasciare un segno indelebile della promessa di amore eterno, attaccano un lucchetto sulla porta della cappella, ma anche per chiamare a testimone la Madonna, che dall'alto della collina vigila e protegge Venosa.

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