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Rosarno. Duro attacco al governo del Pd sul lavoro nero

Basilicata

Un secco attacco da parte del Pd all'indirizzo del Governo in relazione al lavoro nero e ai controlli effettuati sul territorio considerati carenti soprattutto nell'ottico del rispetto della legalità

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Attacco del PD al Governo sui fatti di Rosarno e sul lavoro sommerso in Calabria. Al Question time della Camera, Franco Laratta (Pd) ha fortemente criticato l'azione del Ministro del Lavoro: «Nel documento di programmazione dell’attività di vigilanza per il 2009, il Ministero ha scelto la riduzione del 17 per cento del numero dell’aziende soggette a controlli. Per cui la regione Calabria è prima in graduatoria con una riduzione del 46 per cento dei controlli rispetto all’anno precedente. Ci aspettavamo maggiori controlli, ne sono stati fatti molti di meno. La Calabria onesta chiede più Stato e più legalità. Il Governo invece scappa via e riduce i controlli. C'è un’economia legale che produce in trasparenza che va difesa». Dopo la replica del ministro è intervenuta Doris Lo Moro (Pd): «Chiediamo più legalità, più controllo affinchè non si ripetano altre Rosarno. il Governo ha deportato dalla Calabria migliaia di lavoratori con regolare permesso di soggiorno, ma utilizzati in nero. Dov'è stato il controllo dello Stato»? Laratta e Lo Moro hanno poi parlato dell’azione della 'ndragheta «che controlla pezzi importanti dell’economia e della società calabrese e hanno chiesto di combattere con decisione la mafia».

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