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Sanità, la Regione risponde ai quesiti dalla Commissione errori

Basilicata

La Regione ha risposto alla Commissione di inchiesta che aveva chiesto notizie sui provvedimenti sanzionatori a carico di responsabili di errori sanitari e di criticità gestionali-organizzative nel

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La Regione Calabria, a distanza di 24 ore dal sollecito inviato al presidente Agazio Loiero, ha risposto alla Commissione Parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario presieduta da Leoluca Orlando, che aveva chiesto di fornire riscontro alle richieste di adozione di provvedimenti sanzionatori o cautelari a carico di responsabili di errori sanitari e di criticità gestionali-organizzative con riferimento al funzionamento del Servizio sanitario in Calabria. È quqnto si afferma in una nota del portavoce del presidente della Regione Calabria.
«Lo ha fatto – prosegue il comunicato – con una nota dettagliata del dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, Andrea Guerzoni, che ha fornito alla Commissione, in dettaglio, le procedure avviate dai direttori generali delle Aziende sanitarie competenti, sui singoli casi segnalati dalla stessa commissione sui quali da molto tempo si era appuntata anche l’attenzione della stessa Regione. In questo quadro, il direttore generale Guerzoni, ha fornito notizie sulle iniziative intraprese dall’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, in merito al decesso del signor Vito Carnovale, avvenuto nel giugno del 2005 e al decesso della giovane Eva Ruscio, avvenuto il 5 dicembre 2007 nell’Ospedale di Vibo Valentia, quest’ultimo oggetto dell’audizione della Commissione avvenuta a Catanzaro il 14 dicembre scorso. Guerzoni ha riferito anche sul decesso del signor Antonio Fraia, avvenuto in data il 4 maggio 2009 presso l'Ospedale di Rossano, per il quale è stata individuata una presunta responsabilità del dirigente medico della Centrale Operativa 118 di Catanzaro, in merito all’utilizzo dell’elisoccorso. Il Direttore Generale dell’ASP di Catanzaro ha comunicato che l’Azienda si era determinata a sospendere per 30 giorni il dirigente medico della Centrale Operativa del 118 come premessa alla rescissione del rapporto contrattuale, proposta respinta dal Comitato dei Garanti».
«Per quanto riguarda il caso dell’ingessatura braccio sano della piccola Francesca – prosegue la nota – Guerzoni ha informato la Commissione parlamentare di essere ancora in attesa di riscontro da parte del direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Guerzoni, infine, dopo avere ribadito che informerà la Commissione su altre vicende non appena avrà i chiarimenti sollecitati ai direttori generali che sono gli unici titolari delle attività di gestione, quindi di eventuali provvedimenti nei confronti del personale, ha ribadito la più ampia disponibilità della Regione per eventuali altre richieste o per chiarimenti».

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