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Napolitano a Reggio incontra gli studenti.
Presente il ministro Gelmini

Basilicata

Dopo il vertice in prefettura, l'incontro con Loiero e ancora quello con le rappresentanze sindacali è la volta delle scuole

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Giorgio Napolitano è stato accolto al Liceo artistico statale «Mattia Preti» con le note dell’Inno d’Italia, cantato in coro dagli studenti. In aula, fra gli altri, gli amministratori locali, il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, rappresentanti delle organizzazioni sociali impegnate a contrastare la criminalità organizzata e a diffondere la consapevolezza della necessità di combattere questa lotta.
Nel corso della manifestazione sarà ricordato l’alto magistrato Antonino Scopelliti, ucciso dalla mafia nel 1991. A nome degli studenti ha parlato il presidente della Consulta provinciale degli studenti, Giuseppe Pelle.
«La sua presenza qui in Calabria – ha detto il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, nel suo indirizzo di saluto al Presidente della Repubblica nell’istituto Mattia Preti – sottolinea il forte impegno dello Stato a sostegno di questa regione».
«Vicende recenti – ha proseguito Scopelliti – come i fatti di Rosarno e l’attentato dinamitardo agli uffici della Procura generale, hanno minato la serenità dei reggini ma la ferma ed equilibrata risposta della magistratura, delle forze dell’ordine, delle forze politiche e sociali ha scongiurato una grave ripercussione negativa sulla convivenza sociale. C'è una Calabria intelligente che punta sui saperi, sul futuro. Una nuova classe dirigente che non vuole scendere a patti con la 'ndrangheta. In Calabria oggi c'è una forte emergenza economica e criminale, ma al Leviatano antistato occorre dare una ferma risposta sia sul piano nazionale che con il coordinamento delle istituzioni locali.
Oggi – ha concluso – siamo qui anche per ricordare il giudice Antonino Scopelliti e nel suo ricordo andiamo avanti con orgoglio e determinazione». Successivamente per un breve saluto è intervenuto Giuseppe Pelle, presidente della consulta provinciale degli studenti medi. «Siamo orgogliosi della vostra presenza – ha detto – in un momento in cui la nostra terra è così oltraggiata».

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