Salta al contenuto principale

Giorno della Memoria: al via la XXII edizione del Memoria-meeting

Basilicata

A Lamezia, Cosenza e Vibo Valentia gli eventi più importanti della tradizionale rassegna culturale sui temi forti della storia e della memoria del Novecento

Tempo di lettura: 
4 minuti 6 secondi

Lunedì 25 gennaio prende avvio, a Lamezia Terme, con la presentazione del progetto “dal Sud Europa per non dimenticare un campo del duce” la XXII edizione del Memoria-meeting, la tradizionale rassegna culturale, incentrata sui temi forti della storia e della memoria del Novecento.
Ventidue anni di convegni, conferenze, spettacoli teatrali, incontri con testimoni, mostre, concerti, proiezioni e varie performances, caratterizzati generalmente tutti quanti da uno standard qualitativo di alto livello, hanno fatto ormai del Memoria-meeting, nel suo genere, uno degli eventi culturali più apprezzati a livello nazionale.
Il Memoria-meeting è promosso annualmente dalla Fondazione Ferramonti, un’istituzione calabrese di prestigio internazionale, la esperienza più che ventennale è ampiamente riconosciuta non soltanto per il ruolo svolto in campo storico ed educativo ma anche per le battaglie civili e le tante iniziative, perseguite con successo in Italia e all’estero, finalizzate alla salvaguardia dei “luoghi di memoria”, primi fra tutti i siti dell’internamento e del confino fascista.
“Sin dalla prima edizione – sottolinea il curatore, lo storico Carlo Spartaco Capogreco – l’idea portante di questa rassegna è stata quella di offrire un’occasione di scambio d’esperienze e di “incontro” (è questa, del resto, la principale accezione del termine meeting). Ma anche quella di favorire la presa di coscienza sul passato scomodo e rimosso attraverso un’interazione di tipo nuovo con la memoria e la storia: in particolare con la grande storia del Novecento, che spesso appare distante ed avulsa dalla nostra quotidianità...”
Da quando è stato istituito il “Giorno della memoria” con la legge n. 211 del luglio del 2000, sono ormai tanti – sia a livello locale che nazionale – le iniziative e i convegni variamente legati al tema della Shoah e della persecuzione durante la Seconda guerra mondiale. Ma allorquando, nove anni fa, il “dovere della memoria” ci venne “imposto” dalle legge 211, il Memoria-meeting aveva già maturato una sua lunga esperienza ed un’ampia e qualificata bibliografia. Esso operava infatti già da lungo tempo – fuori dalla retorica e dalle ritualità ufficiali – per fornire risposte concrete alle domande provenienti dalla società civile, in particolare dai giovani, sui temi cruciali del rapporto tra storia, memoria e società contemporanea, primo fra tutti sul tema della violenza dei totalitarismi e della Shoah.
Restano indimenticabili – per l’intensità e la grande forza suggestiva – alcuni incontri di testimonianza proposti negli anni scorsi dal Memoria-meeting: ad esempio quello con Bruno Vasari e Settimia Spizzichino, deportati a Mauthausen e ad Auschwitz. Certamente rimarrà memorabile – per il valore storico della testimonianza e lo spessore umano del personaggio – l’incontro con l’ex internato di Auschwitz Piero Terracina intervenuto al Memoria-meeting del 2009. Come pure le esibizioni e le rappresentazioni di Moni Ovadia, Gianfranco Pedullà, Piero Bellugi, Liliana Treves Alcalay, Marcello Cofini, Ambrogio Sparagna e tanti altri artisti e musicisti di valore e di coraggio. Nel corso delle scorse edizioni del Memoria-meeting, sono intervenuti storici del livello di Nicola Gallerano, Jens Petersen, Michele Sarfatti, Enzo Collotti, Piero Bevilacqua, Mario Toscano, Teodoro Sala, Marco Coslovich; sono stati presentati in Calabria – alla presenza dei rispettivi autori – opere monumentali come “Una guerra civile” di Claudio Pavone, “Il libro della Memoria” di Liliana Fargion e “Il rifugio precario” di Klaus Voigt; sono state esposte Mostre documentarie come “La Menzogna della razza” del Centro Furio Jesi. Sono stati lanciati “appelli” di grande rilevanza civile per la salvaguardia di particolari siti storici abbandonato o aggrediti dall’inedia e dalla speculazione. Tutto ciò rendendo un servigio inestimabile non solo all’immagine ma anche, e soprattutto, alla sostanza ed alla crescita della nostra regione.
PROGRAMMA - Quest’anno, nell’ambito di una proposta culturale molto diversificata, il Meeting propone, in collaborazione con l’Università della Calabria e la Provincia di Cosenza, nella mattinata di lunedì 25 gennaio alle 9 e 30 presso l’aula “Umberto Caldora”, la presentazione in prima nazionale del volume “Rammemorare la shoah. 27 gennaio e identità europea” (introduce e coordina: Piero Fantozzi, Università della Calabria; interventi di Ambrogio Santambrogio, Università di Perugia; Teresa Grande, Università della Calabria; Riccardo Cruzzolin, Università di Perugia).
Il 27 gennaio, alle 9 e 30 a Catanzaro, presso il Museo storico militare, sarà inaugurata la mostra “Shoah. L’infanzia rubata” (Interventi: Marcello Del Verme, Università di Napoli; Paola B. Helzel, Università della Calabria; Piero Di Nepi, Fondazione Cedec – Milano).
Giovedì 28 gennaio, infine, alle 17 e 30 presso il Sistema bibliotecario vibonese, a Vibo Valentia, la proiezione del film “Nach Dresden” di Vittorio Curzel (interventi di Gilberto Floroiani, direttore del Sistema bibliotecario vibonese; Vittorio Curzel, Università di Trento).
A FERRAMONTI
Saranno inaugurate domani tre baracche del campo d’internamento di Ferramonti di Tarsia che sono state recentemente ristrutturate ed entreranno a far parte del Museo Internazionale della Memoria. Le tre strutture sono state ristrutturate dal Comune di Tarsia che ha utilizzato i fondi dei progetti integrati territoriali. La cerimonia d’inaugurazione si svolgerà domani mattina nel campo di Ferramonti. All’iniziativa parteciperanno i rappresentanti della Provincia di Cosenza, del Comune di Tarsia, il presidente della Fondazione Museo della Memoria 'Ferramonti di Tarsia', Francesco Panebianco, ed una delegazione della comunità ebraica.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?