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Regionali. Sculco alla Lo Moro: «Il giustizialismo non fa bene»

Basilicata

Il consigliere regionale Vincenzo Sculco non ci sta e rispedisce al mittente le considerazioni che la parlamentare Doris Lo Moro ha fatto sull'adesione de "I Demokratici" al Pdl

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«Ringrazio l’on. Doris Lo Moro per l’apprezzamento alle mie qualità dialettiche, ma la inviterei, nell’interesse del dibattito politico che deve poter aiutare la Calabria a capire quali progetti si hanno per rimetterla in carreggiata dopo cinque anni di sconquassi amministrativi, a non usare le vicende giudiziarie per argomentare posizioni politiche che, naturalmente, rispetto ma che non condivido». È la replica del consigliere regionale Vincenzo Sculco (Gruppo Misto) all’on. Doris Lo Moro. «Non condivido l’opinione dell’on. Lo Moro, – aggiunge Sculco – non soltanto perchè il giustizialismo non fa bene nè alla politica, nè ai partiti, che pensano di avvantaggiarsene utilizzandolo a piene mani, ma anche perchè sarebbe profondamente ingiusto nei riguardi della mia storia personale e della mia vicenda giudiziaria, semplicemente allarmante per com'è nata e per come si è svolta fin qui, che mi auguro possa concludersi in fretta, in quanto io non chiedo altro che giustizia e verità». «La mia storia personale, d’impegno nella società calabrese, prima nel sindacato e poi in politica – dice ancora Sculco – mi consente di poter dimostrare che il sottoscritto sa fare passi avanti, più d’uno e molto coraggiosamente, nell’impegno e nella capacità di esercitare la rappresentanza popolare, ma anche, quando serve e sebbene ingiustamente, qualche passo indietro. Ciò, però, non vuole significare una mia rinuncia all’impegno politico, che, al contrario, sarà più intenso e maggiormente vigoroso in questo frangente difficile. Ricordo che il sottoscritto non è un individuo isolato o un pensatore solitario, come tanti parrucconi del ceto politico calabrese. E', piuttosto, l’esponente di un folto e composito insieme di donne ed uomini che, attraverso la partecipazione alla vita pubblica, intendono rivendicare parole d’ordine come autonomia, territorio e difesa delle peculiarità che fanno della Calabria un sistema potenzialmente ricco ma debole a causa di scelte calate dall’alto». «Questo Movimento – conclude Sculco – intende esprimere il proprio punto di vista liberamente ed oggi lo fa condividendo le linee programmatiche di un candidato alla Presidenza della Regione come Giuseppe Scopelliti, che ha in sè le possibilità di ridare ruolo, slancio, argomenti e dignità ai singoli territori della Calabria».

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