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Sanità, i pazienti calabresi
vanno fuori regione a curarsi

Basilicata

Il fenomeno della fuga dalla Calabria per le cure mediche e sanitarie sempre più diffuso. Manca la fiducia nel settore sanitario regionale

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Sono stati 68 mila, nel 2008, i pazienti calabresi che hanno lasciato la regione per curarsi. È quanto emerge dal rapporto annuale del Ministero della Salute, i cui risultati sono stati pubblicati oggi da Sud del Sole 24Ore. Secondo cui sono circa 400 mila i pazienti che si affidano ai 'viaggi della speranza' in tutto il Mezzogiorno e, in Calabria, il saldo tra pazienti in entrata e pazienti che vanno fuori per curare le proprie patologie è pari a -58 mila persone. La mobilità cosiddetta passiva, che comprende anche una presenza di immigrati pari a oltre 10 mila, costa alle casse del settore quasi 223 milioni di euro. Nell’insieme delle prestazioni sono compresi ricoveri ordinari per acuti, day hospital, riabilitazione e lungodegenza.
Gli ospedali e le strutture verso le quali si orientano i pazienti calabresi in uscita dalle strutture regionali sono ubicati in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

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