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Contrabbando, sequestrate a Gioia Tauro
12 tonnellate di sigarette

Basilicata

Dodici tonnellate di sigarette di contrabbando sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza e dal personale del servizio di vigilanza antifrode doganale nel corso di due distinte operazioni compiu

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Due operazioni distinte hanno portato al sequestro di un carico di ben 12 tonnellate di sigarette di contrabbando. Nella prima operazione i finanzieri hanno controllato un container, proveniente dalle Filippine e destinato in Sicilia, che dalla documentazione risultava contenere degli aiuti umanitari.
I finanzieri invece hanno trovato nel container un carico di quattro tonnellate di sigarette di contrabbando, mentre altre otto tonnellate di sigarette sono state scoperte in un container che avrebbe dovuto trasportare cinquanta box doccia. Il valore complessivo delle sigarette sequestrate ammonta a circa due milioni di euro.
I sequestri, si fa rilevare, «sono il risultato della perfetta sinergia degli investigatori, impegnati quotidianamente ad effettuare un’attenta «analisi dei rischi», eseguita incrociando i dati e monitorando le rotte delle navi e gli scambi commerciali, previsti all’interno dell’area portuale di Gioia Tauro».
Particolarmente interessanti alcuni dettagli delle spedizioni sequestrate.
I contrabbandieri, allo scopo di camuffare il primo carico di 4.000 kg di sigarette di contrabbando, hanno dichiarato sulla documentazione doganale che lo stesso, destinato in Sicilia e proveniente dalle Filippine, conteneva addirittura «aiuti umanitari». Il valore della merce sequestrata ammonta a 628.891 euro con un totale di tributi evasi pari a 534.485,40 euro.
L'altro carico è stato quello più sostanzioso, relativo ad una spedizione composta da 41.150 stecche di sigarette, corrispondenti a 8.230 kg di, marca «Alhamraa», occultate fra 50 box doccia di ottima qualità.
Prima di procedere all’ispezione fisica del container, la conferma della presenza delle bionde è stata ottenuta sfruttando la tecnologia dell’apparecchiatura «Silhouette Scan», con la quale è stato controllato il contenitore, già «cartolarmente» selezionato dal personale preposto.
L’esame, effettuato sottoponendo ai raggi «X» il contenuto della spedizione, ha fatto immediatamente rilevare la non omogeneità del carico, rispetto ai colli contenenti «box doccia», dichiarati nella documentazione doganale.
Il valore di tale merce sequestrata ammonta a 1.300.445,00 euro, con un totale di tributi evasi pari a 1.105.229,00 euro.
Gli investigatori, fin dal 2009 avevano focalizzato la loro attenzione sui traffici di merce proveniente dal Medio Oriente. Lo scorso anno infatti, all’interno del porto, monitorando le spedizioni giunte prevalentemente da analoghe rotte commerciali, sono state sequestrate oltre 50 tonnellate di sigarette di contrabbando.

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