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Regionali, sancito a Lamezia
l'accordo tra Pdl e Udc

Basilicata

Questa mattina l'ufficializzazione dell'accordo tra il Pdl e l'Udc per le prossime elezioni regionali in Calabria

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E' stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Lamezia Terme, l’accordo di programma sottoscritto tra il Pdl e Udc in vista delle prossime elezioni regionali in Calabria. L'accordo è stato sottoscritto dal candidato alla presidenza Giuseppe Scopelliti (sindaco di reggio Calabria e coordinatore regionale del Pdl), dal senatore Antonio Gentile (vice coordinatore vicario), e da Francesco Talarico (segretario regionale dell’Udc) e Michele Trematerra (capogruppo alla regione). A presentare il documento polito programmatico c'era anche il parlamentare Mario Tassone, vice segretario nazionale dell’Udc. Nel documento viene sottolineato che si tratta di «un accordo di governo locale, le cui ragioni fondative risiedono soltanto nei contenuti e negli obiettivi programmatici condivisi, e prescindono dalle rispettive posizioni sulle questioni di politica nazionale». Pdl e Udc ritengono che «la regione abbia bisogno di una stagione di profondo mutamento nei metodi e nelle azioni di governo locale e che non ci siano, sul campo della politica regionale, altre proposte capaci di interpretare questa esigenza d’innovazione».
Per i due partiti «in Calabria è urgente ricostruire il tessuto politico e sociale coinvolgendo in un progetto di cambiamento le energie migliori della società calabrese in un processo di netta discontinuità con il passato e praticando il metodo della collegialità e delle scelte condivise. A tal fine, il principio guida dell’azione amministrativa dovrà essere orientato al criterio della sussidiarietà come modalità di governo per un moderno Welfare regionale e per individuare nuovi percorsi di sviluppo locale». I firmatari del documento politico intendono «esprimere questa necessità in un programma per la legislatura, che insieme s'impegnano a redigere, sulla base anche delle proposte venute fuori dalla «Campagna di ascolto» promossa dall’Udc e presentata agli Stati Generali dei 30 e 31 ottobre 2009».
Comunque Pdl e Udc «fin da ora concordano di assegnare priorità nell’attività legislativa e di governo ai problemi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata e ad azionare politiche di sostegno all’occupazione, per creare nuovi posti di lavoro e ridurre l'elevato numero di lavoratori precari esistente oggi nella nostra regione». Ed inoltre si impegnano per «la piena attuazione e l’integrale finanziamento della legge regionale sulla famiglia e la graduale introduzione del quoziente familiare regionale».
Pdl e Udc, inoltre, si impegnano a «garantire la centralità e la rilevanza primaria della persona, in un contesto di pari opportunità tra donne e uomini, azionando politiche atte a favorire la libertà dell’educazione e il diritto allo studio». Tra gli obiettivi programmatici anche «la riforma del regime di aiuti alle imprese, attraverso la riduzione del contributo a fondo perduto e la prevalenza di forme di incentivazione automatiche come il credito d’imposta; il finanziamento della legge Sabatini come aiuto alle piccole e medie imprese; sostegno all’imprenditoria femminile».
L’accordo politico programmatico inoltre prevede di «promuovere la politica dei distretti e le zone franche al fine di valorizzare la fiscalità di vantaggio; la realizzazione di politiche per il credito, anche mediante l’incremento del patrimonio dei Confidi ed il loro accorpamento in enti finanziari di secondo livello». Poi si impegnano per «la concentrazione delle risorse al fine di valorizzare le vocazioni dei singoli territori, per evitare la polverizzazione degli interventi e per convogliare gli investimenti pubblici verso obiettivi strategici di sviluppo locale». Tra gli obiettivi anche «la riforma del sistema sanitario nei primi mesi della legislatura, orientata alla deospedalizzazione e all’adozione di modelli di sanità territoriale centrate sui distretti e sulla creazione di reti di poliambulatori specialistici tecnologicamente innovativi, alla riorganizzazione territoriale delle aziende sanitarie e della rete ospedaliera». Ed anche «l'attuazione di politiche per contrastare l’emigrazione intellettuale, e la riforma della pubblica amministrazione regionale favorendo nei singoli dipartimenti l’ingresso di nuove esperienze e di giovani saperi». Il documento inoltre prevede di «dotare la Calabria di tutte le moderne infrastrutture materiali e immateriali, miglioramento dei sistema di trasporto pubblico locale, stradale e ferroviario un sistema aeroportuale integrato su base regionale».
Secondo Giuseppe Scopelliti (in foto), coordinatore del Pdl della Calabria e candidato alla presidenza della Regione, «col centrodestra s'inaugurerà il coraggio delle scelte. L’accordo che presentiamo oggi non è elettorale, ma programmatico ed anche generazionale». «Non ci sono mai state trattative tra noi ed il Pd», ha detto, da parte sua, il segretario dell’Udc della Calabria, Francesco Talarico.

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