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Coltellate davanti a un bar, pregiudicato in fin di vita

Basilicata

La vittima dell'aggressione è il 53enne Maurizio Mafaro, arrestato perchè evaso
dai domiciliari, insieme con i suoi aggressori, due cognati del posto

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di MICHELANGELO FERRARA

Due giovani cognati sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Tricarico, perché ritenuti responsabili dell'aggressione in cui é rimasto ferito Maurizio Mafaro di cinquantatre anni, avvenuta nelle prime ore di domenica scorsa fuori da un bar nel centro di Grassano. Si tratta di D.F.P., classe 1980 e D.S., classe 1982, entrambi di Grassano. L'arresto di D.F.P si è reso possibile grazie al rinvenimento di alcuni suoi indumenti con un taglio e tracce di sangue. Gli ulteriori accertamenti hanno rilevato sul corpo, una ferita da arma da taglio all'addome ancora sanguinante. Le successive testimonianze raccolte dagli investigatori portavano ad altre perquisizioni e all'arresto di D.S, anch'egli in possesso di vestiti intrisi del sangue della vittima. Maurizio Mafaro, pregiudicato già noto ai militari, da qualche giorno era stato scarcerato ed era sottoposto al regime degli arresti domiciliari. La vittima presentava numerose ferite provocate da arma da taglio sul corpo e una ferita profonda alla gola, per un totale di quindici coltellate. Le numerose ferite hanno richiesto l'intervento di un'ambulanza medicalizzata del 118 di Potenza, che ha provveduto a trasportare il pregiudicato (guardato a vista da personale dell'Arma di Grassano) all'ospedale “San Carlo” di Potenza, dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata e, ironia della sorte, nuovamente in stato di arresto per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, gli autori avrebbero dato appuntamento alla vittima per un chiarimento, che riguardava un cognato degli aggressori e, dopo i primi convenevoli, sarebbero usciti dal bar quando improvvisamente è scoppiata la rissa a colpi di bastoni e coltellate. La vittima, anch'essa armata di coltello, si è difesa, ma non ha potuto evitare la peggio dei due aggressori. L'identificazione dei fermati, ora nel carcere di Matera, è stata resa possibile grazie alle testimonianze sul posto raccolte dai carabinieri della Compagnia di Tricarico, Grassano e del Comando Provinciale di Matera. Sono accusati di concorso in tentato omicidio, rissa aggravata e detenzione abusiva di coltello di genere proibito. L'attività investigativa dei militari dell'Arma continua per definire le posizioni di altri individui indicati come coautori o testimoni dell'aggressione e ricercare almeno altri due soggetti collegati all'aggressione. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Matera. Ulteriori sviluppi sull'operazione saranno resi oggi nel corso di una conferenza stampa.

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