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Caso Parmalat: Banca Popolare
di Crotone, condannata al risarcimento

Basilicata

Il Codacons Calabria parla di «vittoria contro Banca Popolare di Crotone condannata ad un cospicuo risarcimento per la vendita non corretta di azioni Parmalat»

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La Banca Popolare di Crotone (ora Banca popolare del Mezzogiorno), è stata condannata alla restituzione dell’intera somma di un investimento in azioni Parmalat effettuato per conto di un cliente, agli interessi a tasso legali, all’annullamento del contratto e la nullità di ogni tipo di rapporto tra le parti.
È quanto si afferma in un comunicato del Codacons Calabria in cui si parla di «vittoria contro Banca Popolare di Crotone condannata ad un cospicuo risarcimento per la vendita non corretta di azioni Parmalat».
«Nel 2003 – è scritto nella nota – la parte lesa compra azioni Parmalat per un valore di 2684,82 euro, che gli erano state prospettate dalla banca come un ottimo investimento finanziario su un titolo italiano. In seguito l’investitore si accorge che la banca aveva omesso che le azioni erano della società Parmalat Finance Corporation BV, una società finanziaria olandese, e non aveva fornito informazioni sulla mancanza di rating dei titoli, omettendo, inoltre, qualsiasi informazione sui rischi delle azioni che apparivano appunto vantaggiose».
«Con la crisi dei mercati finanziari, appresa dai media - prosegue la nota – l'investitore si rivolge alla banca che lo rassicura circa le sue azioni ma si astiene da ogni comunicazione sul reale andamento, ma ben più gravemente esita sulla comunicazione della perdita dell’intero capitale acquisito. Il Codacons smaschera la mancata informazione sui reali rischi dell’operazione, e scopre anche che l’operazione stessa non corrispondeva al profilo finanziario del cliente proprio per l’alto tasso di rischio».

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