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Il Premio per "l'innovazione Amica dell'ambiente"
alla "Fattoria della Piana"

Basilicata

Sul podio la produzione di biogas da 625 kW della Fattoria della Piana scrl di Candidoni (Rc

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E' la prima volta che una montagna di letame si merita un premio: è quello “all’Innovazione Amica dell’Ambiente per il Sud” con il quale Legambiente e Confindustria hanno premiato a Bari quattro aziende per i migliori progetti che coniugano innovazione e ambiente nelle regioni meridionali.
Sul podio la produzione di biogas da 625 kW della Fattoria della Piana scrl di Candidoni (Reggio Calabria).
E tra le aziende “segnalate” un’altra calabrese: la Ecoplan srl di Polistena Rc) per il suo Ecomat, un pannello ecologico e riciclabile destinato a variegate applicazioni realizzato grazie alla miscelazione ed estrusione della sansa esausta con resine termoplastiche quali polipropilene e polietilene.
Il concorso promosso da Legambiente, Comitato Mezzogiorno di Confindustria, Regione Puglia, Federparchi e Fondazione Symbola, alla sua prima edizione nel Sud Italia, ha coinvolto le imprese in Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia con l’obiettivo di incentivare le tecnologie, i processi, i prodotti, i servizi e ai sistemi gestionali innovativi che producono significativi miglioramenti ambientali nel Mezzogiorno.
A salire sul podio, conquistando dunque per un anno il logo “Premio Innovazione Amica dell’Ambiente per il Sud” sono state la Fattoria della Piana scrl di Candidoni (Rc), Politex sas di Freudemberg di Pisticci Scalo (Mt), Therese Real Estate srl di Pignola (Pz), Sabox srl di Nocera Superiore (Sa): tutte esperienze di Green Economy che hanno testimoniato la capacità di saper coniugare innovazione tecnologica e rispetto dell’ambiente nella prospettiva di un futuro migliore per il Sud.
Il caso più interessante è naturalmente quello dell’impianto per la produzione di biogas da 625 kW della Fattoria della Piana scrl di Candidoni (Rc) che consente di utilizzare il letame degli allevamenti dei soci della cooperativa, il siero residuo della lavorazione del latte, il pastazzo d’agrumi, la sansa d’olive e gli scarti delle industrie ortofrutticole della piana di Gioia Tauro, per produrre energia elettrica e energia termica. L’energia elettrica prodotta è in grado di soddisfare il fabbisogno di 1680 famiglie, l’energia termica viene utilizzata nel caseificio, consentendo di risparmiare combustibili fossili. Dopo il processo di fermentazione e la combustione del biogas i resti della fermentazione diventano concime biologico per le coltivazioni di foraggi.
Va comunque ricordato che un impianti simile, ma con produzione più limitata, opera già da qualche anno anche a Montalto Uffugo (Cs), presso l’azienda agricola Coretto.
La Fattoria della Piana è una cooperativa di allevatori calabresi che raccoglie e lavora il latte proveniente dalle fattorie dei soci. Le attività dell’azienda coprono tutta la filiera: un allevamento di 900 capi bovini, un caseificio cooperativo che lavora 20000 litri di latte ovino e bovino, coltivazione di foraggi e di 50 ettari di agrumeti, energia rinnovabile dalla centrale agroenergetica.

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