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Primarie rimandate, i candidati tornano ad essere tre

Basilicata

Oltre ad Agazio Loiero e Giuseppe Bova torna a presentarsi alla sfida per la scelta del candidato alle regionali per il Pd, Bruno Censore. Ecco il nuovo colpo di scena dopo che stamane è stato deciso

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La vicenda politica per la scelta del candidato a presidente della Regione Calabria del centrosinistra riserva nuove sorprese: le primarie fissate per dopodomani sono state infatti rinviate a domenica 14 febbraio e non ci saranno soltanto Giuseppe Bova e Agazio Loiero, ma anche il consigliere regionale Bruno Censore, che solo ieri aveva annunciato il ritiro ed oggi invece ha cambiato idea. La decisione di rinviare le primarie è stata presa, secondo quanto riferito dal Pd calabrese, «per garantire una larga e ampia partecipazione di elettori del centrosinistra».
Bruno Censore ha motivato il suo ritorno in pista col fatto che «il Pd ha deciso di recuperare lo spirito vero delle Primarie, che non saranno assolutamente uno scontro ma una competizione leale, costruttiva, con il chiaro intento di lavorare affinchè l’energia che sarà messa in campo dai candidati possa diventare un grande cantiere in grado di dare slancio al Partito democratico e all’intera coalizione».
Primarie vere, dunque, in un clima di confronto leale come da giorni sta sollecitando il presidente uscente della Regione, Agazio Loiero. Giuseppe Bova ha voluto smentire le voci di un suo possibile ritiro con una dichiarazione in cui, ribadendo la sua partecipazione alle primarie, ha sottolineato le direttrici che ha seguito come presidente del Consiglio regionale nel corso della legislatura. «Anch’io – ha detto Bova – sarò in campo alle primarie perchè la coalizione e il partito di cui faccio parte crescano, si rafforzino e si uniscano, col sostegno e la partecipazione attiva dei calabresi. Ho lavorato in questi anni di legislatura perchè il Consiglio regionale operasse con dignità e rigore». Loiero ha ribadito di non cercare, con le primarie, «una nomination qualunque, ma una designazione popolare. La mia scommessa è stata quella delle primarie a ogni costo perchè in Calabria è necessario un supplemento di consenso. Abbiamo vissuto un clima di incertezze per mesi – ha aggiunto Loiero - ma siamo allo sbocco finale. Faremo una libera competizione, franca, leale, alla luce del sole. Questa è democrazia». Domani i tre candidati alle primarie incontreranno i giornalisti insieme al segretario del Pd della Calabria, Carlo Guccione. Oggi, intanto, Antonio Di Pietro è tornato alla carica per ottenere l’appoggio del Pd a Pippo Callipo, che è il candidato di Italia dei valori alla presidenza della Regione. Un messaggio che il leader di Idv ha voluto lanciare soprattutto ai dirigenti calabresi del Pd. «Per la Calabria – ha detto Di Pietro – io e Bersani lasceremo i telefoni accesi fino all’ultimo momento prima del voto. Sia io che il segretario del Pd ci auguriamo che ci sia un punto di convergenza. L’Idv ha indicato Callipo. Mi auguro che il Pd possa convenire sul suo nome, ma il Partito Democratico deve prima avere la forza di ritrovare l’unità al proprio interno».

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