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Resti umani. Entro 15 giorni i risultati del Dna

Basilicata

Entro due settimane saranno disponibili i risultati del test del Dna sui resti umani ritrovati nel greto della Fiumarella a Catanzaro. I carabinieri sospettano si possa trattare di Giuseppe Fraitta

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Sono necessari al massimo due settimane per dare una identità ai resti umani rinvenuti ieri a Catanzaro. A facilitare l’esame del Dna sullo scheletro rinvenuto nel greto della Fiumarella, sarebbe il fatto che gli inquirenti hanno un’idea ben precisa sull'identità dei resti. Infatti, i militari dell’Arma si sono recati in queste ore a casa di Giuseppe Fraitta, il ventiquattrenne scomparso lo scorso 8 agosto dal capoluogo di regione. Se i resti fossero del giovane, gli inquirenti avrebbero già il Dna dei familiari, prelevato nei giorni scorsi dopo il ritrovamento degli altri resti, avvenuto lo scorso mese di dicembre. In quel caso, le verifiche portarono a un altro scomparso, Luigi Grande, 20 anni, del quale non si avevano più notizie dal 12 agosto 2009. Le due scomparse sono sempre state legate, secondo gli investigatori, che mirerebbero a chiarire alcuni aspetti che conducono alla criminalità organizzata di Roccelletta di Borgia. Ad aiutare le indagini sull'ultimo ritrovamento ci sono anche un paio di scarpe rinvenute vicino allo scheletro. Non è da escludere che, nel corso dell’incontro con i familiari di Fraietta, i carabinieri abbiano potuto ricevere indicazioni in tal senso. Quel che appare evidente è che i militarid ell'Arma del Comando provinciale seguirebbero piste ben precise, e questo potrebbe anche portare ad una svolta nelle indagini. (AGI) Ros/Cli 061816 FEB 10 (AGI) – Catanzaro, 6 feb. – Sono necessari al massimo due settimane per dare una identità ai resti umani rinvenuti ieri a Catanzaro. A facilitare l’esame del Dna sullo scheletro rinvenuto nel greto della Fiumarella, sarebbe il fatto che gli inquirenti hanno un’idea ben precisa sull'identità dei resti. Infatti, i militari dell’Arma si sono recati in queste ore a casa di Giuseppe Fraitta, il ventiquattrenne scomparso lo scorso 8 agosto dal capoluogo di regione. Se i resti fossero del giovane, gli inquirenti avrebbero già il Dna dei familiari, prelevato nei giorni scorsi dopo il ritrovamento degli altri resti, avvenuto lo scorso mese di dicembre. In quel caso, le verifiche portarono a un altro scomparso, Luigi Grande, 20 anni, del quale non si avevano più notizie dal 12 agosto 2009. Le due scomparse sono sempre state legate, secondo gli investigatori, che mirerebbero a chiarire alcuni aspetti che conducono alla criminalità organizzata di Roccelletta di Borgia. Ad aiutare le indagini sull'ultimo ritrovamento ci sono anche un paio di scarpe rinvenute vicino allo scheletro. Non è da escludere che, nel corso dell’incontro con i familiari di Fraietta, i carabinieri abbiano potuto ricevere indicazioni in tal senso. Quel che appare evidente è che i militarid ell'Arma del Comando provinciale seguirebbero piste ben precise, e questo potrebbe anche portare ad una svolta nelle indagini.

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