Salta al contenuto principale

Turismo: Bit Milano, la Calabria presenta due iniziative

Basilicata

Le due iniziative riguarderanno l’astronomo Luigi Lilio ed un convegno e la grotta della Monaca di Sant'Agata d’Esaro

Tempo di lettura: 
2 minuti 6 secondi

Le celebrazioni per il cinquecentenario della nascita dell’astronomo Luigi Lilio ed un convegno internazionale sulla grotta della Monaca di Sant'Agata d’Esaro. Queste due delle iniziative che saranno presentate dalla Regione Calabria alla Bit di Milano. Le due inizitive sono state presentate stamani dal Presidente della Regione, Agazio Loiero, dall’assessore regionale al turismo, Damiano Guagliardi, dal sindaco di Cirò, Mario Caruso, e dallo speleologo Felice La Rocca. «E' nostra intenzione – ha detto Loiero – sfruttare la meglio tutti i percorsi turistici come ad esempio quelli storici. Il cinquecentenario della nascita di Luigi Lilio e la grotta della Monaca rappresentano due esempi importanti del nostro impegno in favore del turismo culturale».
Luigi Lilio nacque a Cirò nel 1510 e nel 1582, studiando i movimenti lunari, mise fine al calendario giuliano per dar vita a quello gregoriano che è tutt'ora in uso. «Lilio – ha detto Guagliardi – è una delle personalità calabresi che noi vogliamo celebrare a livello mondiale. La Calabria è una regione che ha prodotto civiltà in Italia e nel resto dell’Europa. Alla Bit di Milano presenteremo le celebrazioni del cinquecentenario della nascita di Lilio che abbiamo realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale di Cirò».
È stato il sindaco di Cirò, Mario Caruso, a ricordare come Lilio fu il primo «attraverso i suoi studi ad affermare che il territorio lunare non era liscio ma montuoso. E proprio uno dei crateri della luna è intitolato a Lilio. Parliamo, quindi, di un personaggio di straordinaria importanza».
Ad illustrare la particolarità della grotta della Monaca a Sant'Agata d’Esaro è stato lo speleologo Felice La Rocca, condirettore scentifico di un gruppo di ricercatori dell’Università di Bari che nel 1997 iniziarono la loro campagna di scavi. «Questa grotta – ha detto La Rocca – è unica in tutto il bacino del Mediterraneo. Si tratta di una miniera di 300 metri all’interno della quale possono entrare 50-60 visitatori. All’interno della grotta abbiamo trovato gli strumenti che i minatori della preistoria utilizzavano per tirare fuori i minerali».
Alla Bit di Milano sarà presentato un convegno internazionale durante il quale saranno illustri gli esiti delle ricerche effettuate in questi anni. Secondo Guagliardi, «la grotta della Monaca è una delle scoperte più interessanti degli ultimi 50 anni della Calabria. Questa è stata una grotta abitata dall’uomo dove settemila anni fa la gente si recava per pregare. Voglio ribadire che il turismo non può essere solo ludico, ma deve servire anche per far conoscere i luoghi e la cultura. Questo è un sito che si trova nel cuore del Parco del Pollino e può essere presentato nel suo modo naturale».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?