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Bullismo a Potenza: due diciassettenni minacciano la professoressa. Avevano mostrato una pistola ai compagni

Basilicata

La Polizia ha denunciato i due ragazzi, studenti di un istituto tecnico del capoluogo, e sta svolgendo accertamenti sull'arma

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di ANTONELLA GIACUMMO
POTENZA – In tutte le scuole c’è un “ribelle”, in tutte c’è un ragazzo (o più di uno) difficile e con il quale bisogna lavorare con maggiore attenzione. Quando però dallo zaino spunta una pistola e compagni e insegnanti si sentono minacciati, il problema non può essere più solo della scuola. E, infatti, in casa di due diciassettenni dell’Ipias (Istituto professionale per l’industria e l’artigianato) di Potenza sono arrivati i poliziotti.
Sono due i ragazzi denunciati: nonostante la giovane età, infatti, secondo quanto riferiscono le forze dell’ordine non si sarebbero limitati a infastidire i loro compagni. Avrebbero minacciato anche una loro professoressa e il suo cagnolino per poi tagliarle gli pneumatici dell’auto. Ma l’episodio più grave si sarebbe verificato in classe, quando hanno mostrato una pistola ai loro compagni di classe. Un’arma trasportata con leggerezza, mostrata a tutti magari solo per esibizionismo, ma il fatto resta comunque molto grave. Ora gli specialisti della polizia stanno effettuando alcuni accertamenti tecnici sull’arma - per capire se può sparare proiettili veri - ma intanto nell’abitazione di uno dei due ragazzi gli agenti hanno sequestrato alcuni proiettili a salve che, insieme alla pistola, erano custoditi nello zaino.
E questo aggrava la posizione dei due ragazzi che - come precisa la dirigente scolastica, Silvana Gracco - sono stati già puniti severamente dalla scuola. Secondo la ricostruzione fatta dalla Polizia, gli atti di bullismo dei due - che ora sono accusati di lesioni, minacce e furto - sono cominciati all’inizio dell’anno scolastico. Finora la polizia è riuscita a ricostruire tre casi, nella palestra della scuola, in cui i due hanno picchiato compagni di classe. I due diciassettenni, inoltre, avrebbero più volte rubato ai compagni di classe soldi, merendine e cellulari, che prima venivano utilizzati per telefonate e sms e poi venivano restituiti. La polizia ora sta facendo ulteriori indagini per accertare se i due ragazzi siano responsabili di altri casi di bullismo.
Per il momento il caso sembra essere isolato, anche se la guardia resta alta: la direzione scolastica, infatti, ha preso nei loro confronti seri provvedimenti e questo ha già avuto i suoi effetti sia sulla classe frequentata dai ragazzi sia sui compagni. «Siamo intervenuti immediatamente - continua Silvana Gracco - appena i genitori degli altri ragazzi ci hanno informato di quanto accaduto. Ora il clima in quella classe è assolutamente sereno, così come in tutta la scuola. Per noi l’episodio si è chiuso lo scorso anno».

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