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Maltempo, pioggia e frane nel Cosentino.
Strada crollata a Roggiano, paura a Verbicaro e Rende

Basilicata

La pioggia in Calabria provoca fenomeni di dissesto idrogeologico molto pericolosi come una strada completamente crollata a Roggiano Gravina

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Nonostante i sopralluoghi effettuati ieri dall’assessore provinciale alla viabilità della Provincia di Cosenza, Arturo Riccetti per constatare i danni provocati dal maltempo, le frane e gli smottamenti continuano a creare allarme sul territorio cosentino. Sono tantissimi i centri colpiti.
Fra quelli che hanno subito maggiori danni ci sono i comuni di Cropalati, Rossano, Paludi, Roggiano Gravina, Firmo, Mormanno, Mongrassano, San Lorenzo del Vallo, Terranova, Aiello Calabro, Domanico, Guardia Piemontese, Malvito, Acquappesa, Belmonte.
Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, sta mantenendo in queste ore un collegamento costante con la Prefettura di Cosenza e con la Protezione Civile nazionale e regionale. «Le nostre strutture – aggiunge Oliverio – sono continuamente mobilitate in tutto il territorio della provincia e, in molti casi, stanno già operando per consentire la mobilità delle popolazioni e per assicurare il funzionamento dei servizi. Di quanto sta accadendo abbiamo già informato la Protezione Civile nazionale e regionale e le istituzioni interessate. E' chiaro, però – conclude il presidente della Provincia di Cosenza – che il dissesto idrogeologico che caratterizza il nostro territorio ripropone, in termini drammatici la vera questione con la quale il Governo Nazionale prima o poi dovrà definitivamente misurarsi, evitando il riproporsi di vere e proprie farse, come è avvenuto nel corso dell’inverno scorso quando, a fronte di danni enormi quantificabili in alcuni miliardi di euro, sono stati trasferiti alla Calabria solo 9 milioni di euro, una somma davvero ridicola rispetto ai danni registrati».
A ROGGIANO GRAVINA
Ieri, proprio a causa del maltempo è crollata una strada a Roggiano Gravina, distrutta da una frana. La popolosa contrada Pianette resta dunque isolata. La zona interessata al movimento franoso è quello di contrada Farneto. Già a gennaio dello scorso anno metà di quel la stessa sede stradale aveva subito un analogo fenomeno. Una strada rimasta recintata per tutto il tempo, in attesa di un intervento ma effettuato. Da ieri la stessa strada è quasi inesistente, essendo franata anche la mezzeria utilizzata per il transito veicolare. Il crollo ha creato il panico per la famiglia che occupa la costruzione sovrastante. Ma sono tanti altri i centri colpiti nel cosentino.
Un movimento franoso si è verificato nel pome riggio di ieri all’altezza dello svincolo di Altilia dell’autostrada Salerno- Reggio Calabria. La frana ha interessato le pendici di una collina a 300 metri dalla sede stradale e ha interessato una stra da provinciale dell’area del Savuto.
A VERBICARO
Dal comune di Verbicaro arriva la segnalazione del sindaco, Felice Spagnola, il quale ha comunicato di aver firmato l’ordinanza di demolizione di due palazzi – uno di 4 piani e uno di sei - costruiti negli anni sessanta e definitivamente compromessi dal vasto movimento franoso che investe l’abitato di Verbicaro.
I due palazzi sono localizzati in rione Pantano, all’ingresso del paese, e insistono sulla strada provinciale con il rischio di isolare l’abitato in caso di crollo. Oltre alle due ordinanze di demolizione il sindaco Spingola ha emanato una ordinanza di sgombero di un altro fabbricato di 5 piani anch’esso localizzato nel rione Pantano.
La situazione è molto grave poiché il Comune di Verbicaro non ha i mezzi finanziari per affrontare queste demolizioni ed altre che interessano anche il centro storico avendo già affrontato, nei mesi scorsi, la demolizione di un fabbricato di 5 piani – sempre in rione Pantano - con un costo rilevante per il Comune. La Regione Calabria è allo stato latitante e non ha messo a disposizione le somme necessarie per fronteggiare l’emergenza in tutti i suoi aspetti – demolizioni, assistenza alle famiglie sgomberate, eventuale iattazione e/o demolizione dei fabbricati pericolanti, ricostruzione di alloggio per le famiglie alle quali viene demolito ecc...
Per fare fronte immediatamente al grave problema inerente la sistemazione delle famiglie sgomberate, sia dal Sindaco che dal Prefetto di Cosenza, hanno chiesto all’ATERP di mettere a disposizione del Comune gli alloggi vuoti occupati in maniera impropria da persone che li usano come magazzini.
Questa ordinanza di sgombero segue una ordinanza con la quale veniva sgomberata una famiglia in via San Giacomo – centro storico – e non è escluso che ne seguano delle altre nei giorni a venire sia nel centro storico che nel rione Pantano. I cittadini interessati dalla situazione di emergenza intendono costituirsi in comitato al fine di smuovere le autorità regionali e nazionali al fine di ottenere certezze per la iattazione e/o ricostruzione degli immobili compromessi dalla frana.
A RENDE
Questa mattina una nuova frana ha interessato il territorio rendese, in particolare la zona del Centro storico. Paura nella popolazione che abita nei pressi della zona franosa.
A SPEZZANO ALBANESE
Un movimento franoso verificatosi a Spezzano Albanese ha interessato una stalla, che è stata investita dal fango, provocando la morte di due cavalli custoditi all'interno.

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