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Why not, per la Merante è stata chiesto il proscioglimento dall'accusa

Basilicata

La richiesta del legale davanti al gup che deve decidere il rinvio a giudizio per 56 persone coinvolte nell'inchiesta Why not. La Merante teste d'accusa chiave è anche accusata di violezione della leg

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Il proscioglimento con la formula più ampia di Caterina Merante, principale teste d’accusa nell’inchiesta Why not, è stato chiesto dal suo legale, l’avv. Noemi Balsamo, nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup Abigail Mellace che deve decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio di 56 persone avanzata dalla Procura generale. La Merante è accusata di violazione della legge sull'occupazione.
Oggi hanno parlato anche i sostituti procuratori generali Massimo Lia ed Eugenio Facciolla che hanno modificato alcuni capi di imputazione, così come avevano già fatto nell’udienza col rito abbreviato. In particolare, alcuni episodi di peculato sono stati derubricati in abuso d’ufficio. Con l’intervento dell’avv. Balsamo, si sono conclusi gli interventi dei difensori. L’udienza è stata quindi rinviata a giovedì prossimo quando è in programma la replica dei rappresentanti dell’accusa.

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