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«La Basilicata ha già detto no»

Basilicata

Dopo De Filippo anche Franco Stella contro l'ipotesi delel centrali nucleare. Per il presidente della Provincia di Matera paradossale l'impugnativa del governo

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MATERA - Ed è dibattito sul nucleare. Ha aperto De Filippo, ha continuato Pagliuca e oggi è il turno di Franco Stella. Dopo la lettera del presidente della giunta regionale (e candidato governatore del centrosinistra) Vito De Filippo che ha bacchettato il governo nazionale sull’eventualità che in Basilicata venga portato il nuclertare, c’è stata prima la replica “piccata” del candidato presidente del Pdl, Nicola Pagliuca che ha addirittura parlato di «terrorismo politico da parte di De Filippo» e oggi c’è il sostegno del presidente della Provincia di Matera, Franco Stella all’appello antinucleare lanciato da De Filippo.
In particolare Franco Stella scrive: «La rivolta dei centomila di Scanzano non è stata la difesa esasperata e campanilista di un territorio, ma la risposta adeguata a un rischio reale di distruzione di una intera regione».
Non usa mezzi termini il presidente della Provincia di Matera dunque per esprimere e ribadire con chiarezza la posizione no alle centrali della intera provincia: “Una certezza che intende rinforzare lo scatto antinucleare a cui il presidente della Regione Vito De Filippo ha dato voce con passione e consueta lucidità argomentativa».
«Davvero paradossale - ha proseguito poi Franco Stella - l'impugnativa del governo della legge regionale numero 1 del 2010, un atto che sembra aver dimenticato i dettami costituzionali e, nello stesso tempo, sconfessa la priorità di un governo che aveva messo al centro della propria agenda il federalismo. A questo groviglio legislativo, frutto di strumentalizzazioni sciocche e inefficaci, si affianca una inadeguatezza allo scopo, l'ubicazione di centrali nucleari, in questa nostra terra».
Il presidente della provincia Materana ha poi sottolineato: «In virtù del principio della chiarezza e della trasparenza intendiamo ribadire tutte le buone ragioni per cui la Basilicata non può ospitare né impianti di produzione, né tanto meno impianti di stoccaggio».
E quindi Stella ha concluso: «Qui c'è un'agricoltura tra le più moderne, innovative e prolifiche di Italia: il Metapontino; qui il turismo significa sviluppo, con il suo mare, con i suoi siti di Importanza comunitaria (solo in provincia di Matera sono in corso due progetti di valorizzazione con fondi Ue: Arupa E Providune); qui ci sono le testimonianze archeologiche tra le più importanti del mondo; qui c'è un popolo che appartiene alla sua terra e non vuole perire con essa».

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