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Cosenza, il progetto "Vivere meglio" per gli anziani

Basilicata

Si chiama «Vivere meglio» il progetto a favore degli anziani dell’area urbana cosentina promosso dall’Anteas

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Un progetto dedicato alle persone anziane residenti nell'area urbana di Cosenza. Si chiama «Vivere meglio» ed è promosso dall’Anteas (Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà), sede provinciale di Cosenza e finanziato con i fondi del 5 per mille del 2006.
Lo scopo principale del progetto è quello di migliorare la qualità della vita delle persone anziane, autosufficienti e non, riducendo il numero delle istituzionalizzazioni e delle ospedalizzazioni dovute alla scorretta assunzione dei farmaci. Circa 10 volontari, tra giovani e anziani, per la durata di un anno, consegneranno farmaci e spesa a domicilio a 25 persone anziane residenti nell’area urbana.
Saranno, inoltre, previsti colloqui psico – educazionali per aiutare gli anziani ad essere autosufficienti nella somministrazione di terapie farmacologiche e anche colloqui di counselling psicologico attraverso l’attivazione di uno sportello nella sede dell’Anteas (in Via Rebecchi, n. 13, a Cosenza) o mediante visite a domicilio di uno psicologo per coloro che sono impossibilitati a muoversi.
I volontari saranno impegnati nell’accompagnamento degli anziani durante le commissioni quotidiane (ambulatori medici, farmacie, supermercati, ecc.) e presso circoli ricreativi o associazioni. In più verrà fornito supporto psicologico ai familiari affinchè l’anziano non sia più visto come un problema, ma come una risorsa. L'obiettivo è riuscire a far rimanere l’anziano nella propria abitazione e supportarlo nella costruzione e nel mantenimento di una rete sociale. Sono oltre 20 mila euro i fondi che l'Associazione, sostenuta e promossa dalla Federazione Nazionale dei Pensionati della Cisl, ha ricevuto dai contribuenti che ne hanno riconosciuto credibilità e alto valore sociale. Alla realizzazione delle attività parteciperanno anche uno psicologo, un infermiere e due assistenti sociali, oltre ai 10 volontari.

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