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All'Unical una task force per l'emergenza frane

Basilicata

Creato un organismo a supporto delle istituzioni

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L'Università della Calabria ha istituito una task force per l’emergenza frane che ha investito la Calabria. L’organismo opererà a supporto delle istituzioni, comunali, provinciali e regionali. All’iniziativa, oltre al rettore dell’ateneo Giovanni Latorre, hanno partecipato Pasquale Versace, componente della Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile che ne sarà il coordinatore, docenti e ricercatori delle Facoltà di Ingegneria e Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Presenti, tra gli altri anche il preside della Facoltà di Ingegneria, Paolo Veltri, il direttore del Dipartimento di Difesa del Suolo, Giuseppe Frega, e il direttore del Dipartimento di Scienze della Terra, Rosanna De Rosa. «L'iniziativa – ha detto il rettore – riflette l’impegno e la tradizione che l’Unical vanta nel settore del rischio idrogeologico. Abbiamo sempre mostrato una sensibilità, un humus particolare rispetto a questo problema che si è esplicitato attraverso ricerche di valenza scientifica apprezzate a livello nazionale e internazionale. Speravamo che dopo l’emergenza dello scorso anno si potesse provvedere alla messa in regola del territorio. Così, purtroppo, per diverse ragioni, non è stato, ma, anche stavolta, dobbiamo mostrare la nostra sensibilità e confermare la nostra disponibilità alla soluzione dei gravi problemi che interessano il territorio regionale». «Era importante riunirsi – ha detto ancora Latorre – per capire come muoverci e con quali forze. Per questo ringrazio i presenti, ma in particolare il prof. Versace per aver sollecitato questo momento di confronto. Intanto, abbiamo attivato un indirizzo mail al quale potranno far riferimento tutti quelli che decideranno essere protagonisti, con noi, di questo momento. È nostra intenzione anche costruire un apposito sito web nel quale far convogliare tutto il materiale che riceveremo – video, foto, testimonianze, descrizioni – per far conoscere le dimensioni di questo drammatico fenomeno. Potremo fare riferimento anche su un piccolo gruppo di supporto alle iniziative già messe in campo, che avrà compiti di coordinamento amministrativo e logistico. Oggi stesso scriverò alla Regione e alle Province per segnalare la nostra disponibilità ad interfacciarci con loro e con le altre autorità localì. «La situazione è davvero molto grave – ha detto Versace – dopo i sopralluoghi compiuti a Maierato, Parenti, Rogliano, e in altre realtà delle province di Cosenza e Catanzaro, il quadro è apparso decisamente peggiore rispetto ai timori iniziali. Ho visto cose spaventose. Situazioni disperate. Basti pensare, per farsi un’idea di quello che è accaduto, che negli ultimi 500 giorni sono piovuti su Montalto e San Sosti circa 4.500 millimetri di acqua, a fronte di una media annuale di circa 4 volte inferiore, mentre a Maierato, secondo una stima attendibile, si sono spostati circa 15 milioni di metri cubi di terreno. Si consideri ancora che ci sono paesi isolati, come ad esempio Parenti e Conflenti, dove i ragazzi non possono andare a scuola. Ci sono intorno ai centri colpiti molti volontari, vigili del fuoco, e tante persone disponibili a dare una mano, ma non si prendono decisioni. C'è bisogno, perciò, di un apporto qualitativo importante, come soltanto l’Università della Calabria può assicurare». «Ho avuto tre diverse riunioni con il sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso – ha detto ancora Versace – e ne ho approfittato per segnalargli la creazione della task force che ci accingiamo a costituire. Una cabina di regia regionale il cui gruppo centrale, formato qui all’UniCal, senza creare sovrapposizioni o scavalcare gli enti competenti, faccia da ponte con la protezione civile, l’autorità di bacino, le Province. Un organismo snello che veda il coinvolgimento anche degli studenti, prossimi alla laurea, dei Dipartimenti di Difesa del Suolo, di Scienze della Terra, Pianificazione Territoriale. In parallelo servono contributi anche da chi non è in possesso di competenze specifiche, ma è in grado di rendersi utile nell’organizzazione di attività di contorno quali banche dati, supporto logistico e cartografico. È bene anche sapere che i mezzi economici a disposizione sono pochi. Lo stesso Bertolaso ha evidenziato le difficoltà in questo senso. Ma, nonostante questa situazione dobbiamo e possiamo fare la nostra parte, operando affinchè le zone colpite possano al più presto tornare alla normalita». «Sono seguiti numerosi interventi (Giuseppe Frega, Massimo Veltri, Ignazio Guerra, Paolo Veltri, Rosanna De Rosa, Giuseppe Artese, Fabio Ietto, Alessandro Guerricchio) – prosegue la nota - attraverso i quali è stato da tutti espresso apprezzamento per l’iniziativa e la piena disponibilità ad operare perchè essa abbia pieno successo. Non sono mancate forti sottolineature e pressanti richiami (Massimo Veltri, Ignazio Guerra in modo particolare) affinchè, una volta superata l’emergenza, l'Università della Calabria ponga in evidenza, nella sua interlocuzione con le istituzioni, l’indifferibile necessità di procedere per il futuro secondo un’ottica preventiva. Un’esigenza che tanto il rettore quanto Versace, in conclusione, hanno condiviso impegnandosi a promuovere ogni opportuna azione in grado di favorire il raggiungimento di questo obiettivo»

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