Salta al contenuto principale

Cento chili di cocaina sequestrati
al porto di Gioia Tauro

Basilicata

Droga, un grosso quantitativo proveniente dal nord America intercettata al porto di Gioia Tauro e sequestrata

Tempo di lettura: 
1 minuto 48 secondi

Cento chili di cocaina sequestati nel porto di Gioia Tauro. La droga, secondo quanto riferito in conferenza stampa alla procura di Palmi, proveniva dal Sud America ed era nascosta all’interno di un carico di legno. L’operazione è stata coordinata dalla procura di Palmi e condotta dai Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria in sinergia con l’ufficio delle dogane di Gioia Tauro. I particolari dell’operazione sono stati resi noti nel corso di un incontro con la stampa tenutosi nell’ufficio del procuratore capo di Palmi Giuseppe Creazzo: «L'indagine – ha spiegato il magistrato palmese – ha permesso di rinvenire una serie di panetti di cocaina purissima nascosta in un container di listelli di legno. Al loro interno era celata la droga».
«L'attività investigativa – ha precisato Damiano Sposato, direttore dell’ufficio della dogana gioiese – è stata incentrata sui flussi che l’intelligence ha considerato sospetti. Le indagini collimavano con quelle fatte anche dai carabinieri. È stato molto complicato rinvenire la cocaina perchè le piccole dimensioni delle cavità dei listelli non faceva immaginare la presenza di qualcosa dentro».
Fondamentale in questo senso – ha spiegato il capitano della compagnia dei carabinieri di Gioia Tauro Ivan Boracchia è stato «l'impiego delle nuove apparecchiature tecniche, in particolare il cosiddetto «silhouette scan mobile» un apparecchio che consente di rilevare tutto il contenuto all’interno dei container sbarcati dalle navi transoceaniche».
«I listelli – ha aggiunto il capitano Boracchia – avevano dimensioni di 5 centimetri per 5 e una lunghezza di due metri. Al loro interno erano stati ricavati 7 scomparti dove era stata nascosta la droga e quest’ultima era stata coperta da un altro strato di legno».
Un lavoro molto complicato e lungo, quindi, per riuscire ad aprire tutti i 6mila listelli presenti nel container proveniente dal Paraguay. Quello di questa mattina è il terzo maxisequestro di cocaina purissima portato a termine allo scalo gioiese che ha permesso alla procura di Palmi e alle forze dell’ordine di rinvenire, negli ultimi tre mesi, quasi mezza tonnellata di sostanza stupefacente. Pochi i dettagli comunque rivelati in conferenza stampa perchè le indagini continuano al fine di risalire ai proprietari del carico.
Il valore degli oltre 100 chili di cocaina purissima è stato stimato in circa 80 milioni di euro.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?