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Taddei contro Allam: «Pensa a te»

Basilicata

Il deputato del Pdl replica alle critiche dell'eurodeputato sul consociativismo: «Non parli chi ha scelto Navazio»

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POTENZA - E venne il giorno in cui Vincenzo Taddei perde la pazienza. Dura replica del parlamentare del Popolo della Libertà, Vincenzo Taddei all’europarlamentare e candidato governatore Magdi Cristiano Allam: «Siamo stanchi di sopportare le bugie di questo signore. Parla di consociativismo del Pdl dimenticando che tra le sue fila c’è un certo Ernesto Navazio. Allam fa solo demagogia e populismo non conoscendo la storia politica della nostra regione».
Le ultime dichiarazioni di Magdi Allam evidentemente non sono proprio piaciute a Vincenzo Taddei che in nota va giù duro: «Ho sempre stimato il giornalista Magdi Allam e il suo lavoro così come ho molto apprezzato tempo fa la sua conversione al cattolicesimo di cui condivido profondamente i valori. Ma da quando ha deciso di scendere in politica sembra aver dimenticato proprio i principi che lo caratterizzavano. Oggi dimostra di non avere rispetto per il lavoro altrui e di distribuire giudizi sferzanti senza alcun fondamento. Abbiamo ascoltato ogni tipo di accusa da parte di Allam, ora siamo sinceramente stanchi. Non è possibile continuare ad accettare le provocazioni continue e gravi che questo signore ogni giorno va diffondendo sui mass media».
E quindi Taddei da parte sua attacca: «Lui parla del Pdl lucano come di un partito consociativo con il centrosinistra, ebbene evidentemente non conosce la storia politica della nostra regione e della classe dirigente che costituisce il Popolo della Libertà della Basilicata. Una classe dirigente che può camminare con la schiena diritta e che non ha mai accettato le chimere e gli squilli di tromba del potere come invece ha fatto colui che Allam ha scelto tra le sue più importanti candidature».
E Taddei quindi rimanda le critiche al mittente: «Come può Allam parlare di consociativismo quando con la scelta di candidare Ernesto Navazio ha accettato l’emblema lucano di questo malcostume? Non è stato forse Navazio, in nome di quale coerenza non è dato capire, che ha acconsentito alle lusinghe del centrosinistra accettando la nomina a commissario dell’Asi e collaborando per due anni con questa giunta regionale uscente? Non è sempre Navazio che ha tradito il voto di chi lo ha portato ad essere sindaco per due mandati nella città di Melfi?».
E un Taddei su tutte le furie quello che insiste: «Ma di cosa parla Allam che conosce la nostra realtà da soli trenta giorni. Quale contributo ha dato ai nostri territori tale da ergersi a giudice accusatore? A queste domande dovrebbe rispondere il leader di “Io amo la Lucania” piuttosto che dire infondatezze e distribuire offese».
Taddei a suffragio della propria tesi spiega: «Qui in Basilicata nel 1994 fu fatta una scelta durissima e difficile, coloro che oggi fanno parte del Pdl non decisero di salire sul carro del vincitore rappresentato da ciò che oggi è il centrosinistra. Un partito radicato nel suo clientelismo che avrebbe rappresentato il potere sicuro per tutti, ma si fece invece una scelta di opposizione, una scelta di campo. Da allora ci ha caratterizzato un lavoro certosino che ci ha permesso giorno per giorno, con tanta fatica e volontà, di implementare i consensi e di arrivare oggi a poter governare ben 30 amministrazioni locali, di essere presenti in quasi tutti i consigli comunali, di avere una cospicua rappresentanza con i gruppi consiliari provinciali e regionali, di vedere eletti alle ultime elezioni politiche 6 parlamentari su 13».
«Noi – continua il parlamentare del Pdl – possiamo camminare a testa alta, possiamo dire con la certezza della storia che siamo coerenti con le scelte politiche fatte quindici anni fa, non abbiamo cambiato abito ed abbiamo sempre tentato di coinvolgere la società civile e le forze che per valori e principi potessero a noi avvicinarsi».
Taddei nella sua dura presa di posizione conclude: «Allora tengo a consigliare ad Allam di fare la sua campagna elettorale senza parlare a sproposito e con cognizione dei fatti, lui e la sua compagine, lo ribadisco, non hanno l’autorevolezza morale e politica per giudicare ciò che neanche conoscono. Siamo comunque sicuri che la popolazione lucana, che ha memoria e capisce ogni tentativo di demagogia e populismo, premierà alle urne fino in fondo chi davvero ha da sempre mostrato coerenza e rispetto per le proprie idee, cogliendo il significato di un consenso che se fosse diretto invece a Magdi Allam darebbe soltanto un sostegno indiretto per il mantenimento dello status quo».

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