Salta al contenuto principale

Catanzaro. Striscioni di minaccia contro sindacalista Cisl

Basilicata

Intimidazione ad un sindacalista della Fistel-Cisl. Ignoti hanno attaccato striscioni di minaccia davanti il cancello di ingresso dell'esponente sindacale Francesco Canino

Tempo di lettura: 
1 minuto 21 secondi

Un’intimidazione è stata compiuta la notte scorsa ai danni del segretario generale della Fistel Cisl, di Catanzaro, Francesco Canino. Ignoti hanno attaccato striscioni e manifesti di minaccia sul cancello della sua abitazione. A denunciare l’episodio sono stati il segretario generale della Cisl calabrese, Paolo Tramonti, e i segretari di Catanzaro Mimmo Cubello e Mimmo Luppino. «E' di inaudita gravità - hanno sostenuto, in una nota, i sindacalisti, l’intimidazione ai danni di Canino. Tale atto incomprensibile e deprecabile, rappresenta l’ultimo di una serie di azioni di intolleranza e minacce subite dai dirigenti della Fistel Cisl di Catanzaro e dalle Rsa delle aziende di call center del gruppo Phonemedia che operano a Catanzaro. Questa escalation di atti è sicuramente il frutto di incomprensione che si sta generando intorno ad una vertenza, quella Phonemedia, che ha necessità sicuramente di maggiore chiarezza e di sostegno per i lavoratori coinvolti». «Le segreterie della Cisl Calabria, della Cisl Catanzaro e della Fistel Cisl Calabria - conclude la nota - stigmatizzano tale grave atto inconcepibile, rivendicano il diritto di esprimere e portare avanti le posizioni assunte in assemblea libere e partecipate dei propri iscritti ed esprimono solidarietà e sostegno al segretario generale della Fistel Cisl di Catanzaro ed a tutti i dirigenti e rappresentanti aziendali. Tale clima di odio e di irresponsabilità che si è creato intorno alla vertenza Phonemedia va fermato e non può più essere consentito che l’atteggiamento di una sparuta minoranza di lavoratori, sostenuto da frange di sindacato ed istituzioni che potrebbero essere ritenuti responsabili morali di quanto accaduto ed accade, pretenda di imporre incomprensibili percorsi alla maggioranza dei lavoratori che vogliono risposte e certezze».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?