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Regionali, Pdl alla Regione: "Grave
la posizione di Sergi su Petramala"

Basilicata

"Petramala doveva dire la verità e non dichiarare il falso - spiega il gruppo Pdl alla Regione - come hanno constatato due dirigenti di settore e il dipartimento tutela della salute della stessa Regi

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Il gruppo del Pdl alla Regione, in merito alla nota del portavoce del presidente della Regione Agazio Loiero, sulla posizione del direttore generale dell’Asp di Cosenza, Franco Petramala ha commentato: «La dichiarazione di Pantaleone Sergi (in foto) esprime una voluta ignoranza delle leggi, oppure una evidente malafede che non coinvolge lui come persona ma la Giunta che tenta di difendere: in ambedue i casi è grave che si tenti di spostare la discussione sul caso Petramala, interpretando a proprio piacimento due leggi dello Stato».
«La prima (altro che ultronea) dichiarazione mendace di Petramala – prosegue la nota – è quella datata 18 gennaio 2008. In quella circostanza, il mendace Dg dell’Asp affermava di non essere mai stato candidato alle elezioni regionali, su un modellino prestampato redatto a cura del dipartimento Tutela della Salute. Per noi, e crediamo che questo principio valga anche a Limbadi, comune tra i più delicati della Calabria, in cui il dott. Sergi è stato Sindaco, si tratta di violazione del Dpr 445/2000 e, del resto, se il Dipartimento Tutela della Salute avesse ritenuto ultronea la postilla non l’avrebbe inserita nel preliminare di contratto. Petramala doveva dire la verità e non dichiarare il falso, come hanno constatato due dirigenti di settore e il dipartimento tutela della salute della stessa Regione Calabria. Lo stesso Dg Andrea Guerzoni ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubbliche che ha successivamente richiesto la misura interdittiva dalle funzioni all’esame del gip».
«Nella fattispecie – prosegue il Pdl – il falso di Petramala è da ascrivere a un dolus malus perpetrato per trarre vantaggio e usufruire di una nomina rispetto alla quale era in condizioni di ineleggibilità. Già una volta Sergi si prestò inopinatamente a certificare l’onestà cristallina di Petramala presenziando ad una conferenza stampa a Cosenza insieme ad un signore finito sulla prima pagina del Corriere della Sera per essersi autoassunto.
Il D.Lvo 502/92 vieta a chi è stato candidato alle elezioni regionali di poter essere nominato nella stessa circoscrizione: se la Giunta Chiaravalloti, di cui facevano parte i potenti assessori Misiti e Bagarani oggi alleati di Loiero, sbagliò nominando Bruno Amantea (peraltro persona cristallina e perbene, docente universitario) altrettanto ha fatto l’attuale esecutivo. Ma si tratta di errori comunque subalterni rispetto al reato consumato dal Petramala.
Sergi non sa, infine, che le disposizioni di cui al Dpr 445/2000, meglio noto come decreto Bassanini, prevedono come atto propedeutico una serie di dichiarazioni autocertificate: per cui, ancora una volta si è elevato al rango di docente di diritto procedurale pur non avendone le competenze».
«Un’ultima annotazione, infine – conclude la nota del gruppo del Pdl – sulla nomina che la giunta Chiaravalloti fece a Petramala: alla data del 14 gennaio 2003 la Suprema Corte di Cassazione non aveva ancora emesso la sentenza definitiva sul falso compiuto dall’attuale, speriamo ancora per poco, Dg dell’Asp cosentina ed egli era, all’epoca dei fatti, ancora un cittadino innocente, qualifica che spetta a chiunque si trovi nelle condizioni di subire condanne non ancora definitive».

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