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Omicidio Rende. La Corte d'Appello conferma 5 ergastoli

Basilicata

La Corte d'Assise d'Appello ha confermato 5 ergastoli e ridotto un ergastolo a 20 anni di reclusione nell'ambito del processo per la tentata rapina ad un furgone portavalori in cui morì Luigi Rende

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Si è concluso con la conferma di cinque ergastoli e una riduzione di pena, dall’ergastolo a 20 anni di reclusione, il processo in Corte d’assise d’appello contro gli autori della tentata rapina ad un furgone portavalori nel corso della quale, il primo agosto 2007, fu uccisa la guardia giurata Luigi Rende, di 31 anni. I giudici della Corte d’assise d’appello hanno confermato gli ergastoli inflitti in primo grado a Marco Marino, Battista e Santo Familiari, Giuseppe Papalia e Francesco Gullì. Pena ridotta, invece, per Domenico Antonio Papalia. I sei, il primo agosto 2007, assaltarono un furgone portavalori che doveva depositare un plico con 80 mila euro in un ufficio postale di Reggio Calabria. Una delle due guardie giurate, Luigi Rende, reagì e ingaggio un conflitto a fuoco con i rapinatori, ferendone tre prima di essere ucciso. Grazie alla reazione della guardia, la polizia riuscì ad arrestare subito quattro componenti del commando e gli altri due poco dopo.

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