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Si prostituiva per necessità in un camper a Cosenza, arrestato il suo sfruttatore

Basilicata

L’intervento dei poliziotti della Questura di Cosenza, dopo una telefonata anonima con la quale si segnalava uno strano via vai nei pressi di un camper posteggiato in via Suor Elena Aiello, a Cosenza

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Ieri sera i poliziotti della Squadra Mobile di Cosenza diretta da Fabio Ciccimarra hanno arrestato Bernardino Perrone, 35enne della Provincia di Bari, responsabile del reato di favoreggiamento e sfruttamento della Prostituzione. Intorno le 18.30 di ieri sera la Centrale operativa della Questura di Cosenza, dopo aver ricevuta un’anonima comunicazione con la quale si segnalava uno strano via vai nei pressi di un camper posteggiato in via Suor Elena Aiello ha inviato una pattuglia della Squadra Volante sul posto. All’interno del camper i poliziotti della volante hanno trovato una ragazza, originaria di Bari, in abiti succinti, nonché un uomo in atteggiamento inequivocabile, il tutto mentre presente sul lato guida del mezzo c’era Perrone.
Presso gli uffici della squadra mobile gli investigatori della 2° Sezione hanno provveduto a raccogliere la prime testimonianze da parte, sia, del cliente presente al momento del controllo, che, d’un altro cliente successivamente rintracciato (amico del primo avventore con il quale si era recato dalla donna e con la quale già aveva consumato una prestazione a pagamento).
Gli approfondimenti hanno quindi permesso di ricostruire le modalità attraverso cui Perrone faceva prostituire quella, inizialmente, presentata agli investigatori come la sua compagna. Secondo la ricostruzione, il Perrone in compagnia della ragazza era arrivato a Cosenza da alcuni giorni posizionando il camper in punti della città sempre diversi.
Alcuni annunci ad hoc realizzati e pubblicati su siti specializzati, promuovevano il servizio della ragazza che, contattata telefonicamente, offriva le necessarie indicazioni circa il luogo ove consumare il rapporto. Il prezzo delle prestazioni oscillava fra i 50 ed i cento euro ed i rapporti erano consumati sempre all’interno del camper in uso ed intestato al Perone. La ragazza ricevuto il denaro lo consegnava al Perrone che provvedeva ad occultandolo - anche a lei - in un intercapedine ricavata fra il mobilio del camper.
Per meglio definire la vicenda, nonché per ricostruire le tappe del “tour” sostenuto da Perrone i poliziotti della Squadra Mobile hanno sequestrato il pc utilizzato per i contatti on line che, poi, sarà oggetto di altri accertamenti. Sequestrato anche il denaro, nonché tutto il materiale rinvenuto nel camper.
La vicenda è stata dettagliatamente ricostruita in una informativa che la Squadra Mobile ha immediatamente trasmesso alla Procura di Cosenza. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Grande è stata la meraviglia dei poliziotti nel vedere una ragazza dai tratti signorili e con proprietà di linguaggio coinvolta in una vicenda del genere. Circa i motivi che l’avessero spinta a tanto, la ragazza al capo della Squadra Mobile ha solo riferito d’avere necessità di soldi per questioni personali.

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