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Trasporti. Naccari ai sindacati: «I tagli sono colpa del ministero»

Basilicata

L'assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi ha incontrato i sindacati sul recente provvedimento con cui sono stati soppressi diversi treni affermando che «i tagli sono colpa del ministero»

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«Giudico molto importante il confronto avuto con i sindacati in assessorato sul tema dei servizi antenna tagliati da Trenitalia nelle tratte che coprono la fascia ionica del reggino e per le corse di collegamento tra Reggio e il nord del Paese». Lo ha sostenuto l’assessore regionale ai Trasporti, Demetrio Naccari Carlizzi. «I delegati presenti per le sei sigle, Orsa Fast Fit-Cgil Fit-Cisl Uil trasporti e Ugl – ha aggiunto – hanno potuto constatare finalmente come le decisioni su questi tagli siano da imputare esclusivamente alla politica del ministero delle Infrastrutture che ha ridotto i termini dell’accordo di servizio con l’azienda Trenitalia. È così finalmente finito un equivoco tra Regione e sindacati che aveva portato ad una rappresentazione errata della questione sui media, laddove molto spesso dalle manifestazioni sindacali poteva trasparire che alcuni esponenti delle rappresentanze dei ferrovieri si chiedessero 'Ma la Regione cosa fa?“'. «La Regione – ha sostenuto Naccari – sta mettendo in campo tutte le risorse a sua disposizione per migliorare il servizio regionale, ma non può interferire nel contratto di servizio, di natura privatistica, tra azienda e ministero». All’incontro, è scritto in un comunicato, hanno partecipato anche «i rappresentanti della società come Giancarlo Laguzzi, a capo della divisione nazionale Passeggeri, e Franco Costantino, responsabile nazionale per il trasporto locale». «Le conoscenze apportate da queste due figure professionali con una lunga esperienza gestionale – prosegue la nota – ha permesso di chiarire, una volta e per sempre, anche a beneficio delle sigle sindacali, come la Regione non possa in alcun modo supplire finanziariamente, per quei pochi milioni di euro, che potrebbero contribuire a ridurre il delta (nelle tratte tagliate da Trenitalia) tra la redditività e i costi elevati di mantenere in vita corse che in alcuni periodi dell’anno hanno poche decine di passeggeri». «Il servizio sociale mobilità – ha sostenuto Laguzzi – è di esclusiva competenza del Governo nazionale, e alle Giunte regionali non è permesso di partecipare alla formulazione finanziaria del contratto di servizio». Gli esponenti dell’azienda, prosegue la nota, hanno comunque sottolineato «l'importanza dell’azione dell’assessorato ai Trasporti, che si sta adoperando per integrare eventuali disagi nei treni a lunga percorrenza, assicurando raccordi più rapidi a livello regionale qualora venissero a mancare la copertura di alcuni tratti, come il Reggio-Villa nel caso dei treni diretti al Nord lungo la dorsale tirrenica, che non origineranno più dal capoluogo dello Stretto, ma verranno accostati dalla cittadina dello Stretto, alle corse provenienti dalla Sicilia e dirette verso la capitale». Il precedente incontro Naccari e il responsabile del ministero dei Trasporti, per le percorrenze di medio e lungo tragitto, aveva prodotto alcune possibili interazioni per sopperire alla soppressione di alcune corse. «Ma intervenire con fondi che vadano a colmare le esigenze di Trenitalia per rendere efficaci i collegamenti soppressi dal primo di marzo da Trenitalia – conclude la nota – è una ipotesi di intervento regionale da escludere in maniera categorica».

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