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Reggio, busta con un proiettile per il pm antimafia

Basilicata

Missiva con un calibro 9 per Antonio De Bernardo. Il plico intercettato all'ufficio postale

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Una busta contenente un proiettile di pistola calibro 9, senza alcun messaggio, indirizzata al pm della Dda di Reggio Calabria, Antonio De Bernardo è stata intercettata in un ufficio postale della zona jonica reggina. Il plico, trovato dal direttore dell’ufficio all’atto dello smistamento della corrispondenza, è stato sequestrato dai carabinieri e consegnato ai Ris di Messina. Gli specialisti si occuperanno, adesso, di accertare la presenza di possibili impronte per risalire agli autori dell’intimidazione. De Bernardo è pm in alcuni importanti processi per traffico di droga, usura e armi alcuni culminati con condanne pesanti. Attualmente rappresenta l’accusa nel processo «Ramo Spezzato» nei confronti dei componenti del clan Iamonte di Melito Porto Salvo. L’intimidazione al pm segue altri episodi avvenuti sempre a Reggio Calabria: tra gli altri, il 3 gennaio scorso davanti al portone della Procura generale quando venne fatta esplodere una bombola di gas collegata a duecento grammi di tritolo, la scoperta di un’auto con armi e esplosivo in occasione della visita del presidente della Repubblica e la lettera con un proiettile inviata al pm della Dda di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo.

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