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La burocrazia non soffocherà la democrazia!

Basilicata

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Noi siamo dei ragazzi che hanno avuto la malsana idea di cominciare ad interessarsi..e vedere dall'interno come sarebbe possibile cambiare l'attuale stato di cose..che sinceramente ci fa un po’ schifo. La maggio parte di noi va ancora a scuola, il più grande ha 25 anni..siamo i cosiddetti "giovani di buone speranze"... Abbiamo capito che in questa società spesso anche bisogna lottare, spesso anche perché i diritti fondamentali vengono calpestati...questa nostra lettera non intende mettersi a tutela di alcuna logica di partito...è solo un fatto di democrazia! È diventato insopportabile per noi accendere la TV in questi giorni e guardare il telegiornale. Il caos delle liste del PdL in Lazio e in Lombardia è all’ordine del giorno, sempre notizia d’apertura, mentre in sordina passa il caso in Calabria, nessun giornale e telegiornale nazionale si è degnato di raccontare l’intollerabile ingiustizia che sta subendo il PCL, fuori dalle elezioni per il semplice motivo di avere rispettato le leggi.
La raccolta delle firme è stata un’odissea inconcepibile e inaccettabile, che pure abbiamo affrontato, per conformarci a queste assurdità che chiamano “ leggi elettorali”, tutto per guadagnare quello che dovrebbe essere il legittimo diritto di esserci anche noi, un diritto considerato inviolabile in tutte le democrazie.
Eppure sabato è avvenuta l’ennesima ingiustizia: la lista regionale è stata respinta a Catanzaro con il pretesto della mancanza di firme non più necessarie a sostegno del candidato a Presidente. La domenica mattina ci siamo precipitati a comprare i quotidiani, e leggere quello che ci aspettavamo: a grandi lettere, in prima pagina, i nomi dei candidati e, in un angolo più in piccolo, notizia dell’ultima ora, l’esclusione del PCL per “motivi di stampa... dati non aggiornati”...
Raccogliendo le forze sfogliavamo il giornale, dalle prime pagine ecco i soliti nomi... ex... figli di... accordi, “corse alla presidenza”...
Allora ci siamo resi conto di cosa voglia dire politica in questa società, a cosa si è ridotta.
A scuola qualcuno ancora si ostina ad insegnarci che un partito politico nasce da esigenze concrete, dalla necessità di soddisfare un bisogno reale, è insomma un >, ma tra quelle pagine c’erano solo nomi e scarabocchi: la politica per i politici; come se a scuola si studiasse solo in funzione di voti ed esami, dimenticando l’essenza concreta e il fine dell’istruzione.
Cercano così di soffocarci con la burocrazia e con le carte, che tutelano un sistema affaristico e vuoto, fatto su misura per soddisfare le smanie di “buoni arrivisti”.

Collettivo giovanile La Talpa Rossa Studenti di sinistra L.S. A. VOLTA Giovani PCL
Saverio Mallamaci
Ivan Verduci
Domenica Marilena Luvarà
Ivan Azzarà
Alessandra Chirico
Laura Cuzzocrea
Gian Maria Diano
Rocco Cambareri
Francesca Crucitti
Barbara Catalfamo
Paolo Verduci

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