Salta al contenuto principale

Cinema: Loiero a Marzi dai genitori di Mauro Fiore

Basilicata

“E’ l’orgoglio della Calabria” ha dichiarato il presidente Agazio Loiero che stamattina ha fatto visita ai genitori del vincitore del vincitore dell’Oscar per la fotografia del film Avatar

Tempo di lettura: 
1 minuto 42 secondi

Un lungo e cordiale incontro per dire che «Mauro è l’orgoglio non solo della Calabria, ma dell’Italia intera». Sono queste le parole del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, che questa mattina ha incontrato a Marzi, piccolo paesino alle porte di Cosenza, i genitori e la sorella di Mauro Fiore, vincitore dell’Oscar per la fotografia del film Avatar.
Accolto dal sindaco Rodolfo Aiello nella sala consiliare, gremita di gente, del piccolo centro della Valle del Savuto in cui Fiore è nato, Loiero ha parlato a lungo con Romilda e Lorenzo Fiore e con la sorella del premio Oscar, Mariuccia. È stata la mamma a raccontare la storia di Mauro al presidente della Regione.
«La fotografia – ha detto – è stata la sua passione sin da ragazzino. Poi ha incontrato Janush Kaminsky, direttore della fotografia di Schindler's list, che lo ha aiutato e introdotto nell’ambiente facendolo lavorare con lui.
Quando noi siamo tornati in Italia è voluto rimanere in America per seguire la sua passione ed è stato giusto. Là il merito paga e la qualità viene premiata».
«A dire la verità – ha aggiunto Romilda – io sarei rimasta in America, ma mio marito non aveva in mente nient'altro che tornare in Italia. E così, quando mia figlia, dopo la laurea, ha deciso di tornare, l’ho seguita. A dire il vero pensavo che lo facesse perchè aveva incontrato un ragazzo, ma lei disse che non era vero. Una settimana dopo essere tornati a Marzi era già fidanzata».
Aneddoti di vita accolti con lunghi applausi dai concittadini dei Fiore e ascoltati con grande interesse da Loiero che ha sottolineato come «nella storia di Mauro c'è la metafora degli emigranti calabresi che hanno espresso grandi talenti e hanno raggiunto traguardi di successo in ogni angolo della terra».
Loiero ha anche spiegato ai genitori ed alla sorella di Fiore la grande commozione che ha provato sentendo le parole di Mauro subito dopo avere ricevuto la statuetta dell’Oscar, quando ha gridato «viva l’Italia» aggiungendo un ringraziamento proprio ai genitori «arrivati in America con quattro valige ed un sogno».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?