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Regionali: In Calabria dilaga lo sciopero del voto.
Dopo Bocchigliero anche Longobucco

Basilicata

Un altro comune segue le orme di Bocchigliero. Anche Longobucco dice no al voto per protestare contro l'immobilismo delle istituzioni

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Dopo il caso di Bocchigliero nel Cosentino, dove un comitato di cittadini ancora sta occupando pacificamente il Comune annunciando lo sciopero del voto (nella foto), anche a Longobucco, a qualche chilometro di distanza, è partita la mobilitazione degli abitanti più giovani.
Alla base delle due proteste, che rischaino di non rimanere isolate, il comune malcontento verso le istituzioni, ree di isolarle e dimenticarle all'indomani del voto, sempre preceduto da grandi promesse.
A Longobucco è Luigi Felicetti a farsi interprete del disagio che ha portato alla nascita di un comitato spontaneo denominato «Io resisto» che già conta circa duecento giovani.
Il comitato ha annunciato la diserzione dalle urne nelle elezioni regionali del 28 e 29 marzo e ha già raccolto circa 900 tessere elettorali, che sommate a quelle di Bocchigliero complessivamente arrivano a 1700. I cittadini sono pronti a restituire le schede elettorali se le istituzioni non si occuperanno dei problemi irrisolti del territorio calabrese.
Questioni che vanno dalla viabilità stradale, con la richiesta di messa in sicurezza della strada statale 177, franata per oltre 30 metri ed unico collegamento con la fascia ionica; alla mancanza di occasioni di lavoro, aggravata dal blocco delle assunzioni nel settore idraulico forestale che sta determinando un graduale spopolamento.
«Reclamiamo attenzione – dice Felicetti – e, soprattutto, sollecitiamo decisioni per dare un futuro alle nostre realtà. In particolare, è necessario porre rimedio alle scelte scellerate fatte nel settore della forestazione. A Longobucco, per fare un esempio, dagli ottocento operai idraulico forestali che c'erano ne sono rimasti 40, dopo il blocco del turn over. A nostro parere è necessario che si proceda allo sblocco della legge 442 sulla forestazione che impedisce l’ingresso di personale nel settore vitale per il mantenimento dell’economia della nostra zona. La presenza degli operai forestali è l’unico presidio contro le frane e gli smottamenti d’inverno e contro gli incendi boschivi in estate».
Nel frattempo a Bocchigliero anche l’amministrazione comunale sostiene la protesta della popolazione, Il sindaco Luigi De Vincenti si dice sicuro della bontà dell’iniziativa. «Non intendiamo recedere dalla mobilitazione – afferma – e a breve intendiamo coinvolgere anche i paesi vicini. Proprio per allargare i confini della protesta infatti, il prossimo passo dei comitati sarà quello di girare con un pullman per tutti i comuni che con condividono le difficoltà delle aree interne per illustrare i termini della protesta e per chiedere l’appoggio della popolazione».

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