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La storia finita nel dimenticatoio

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 42 secondi

di BIAGIO TARASCO
UNA BELLISSIMA donna vestita di stracci e polvere.
E' questa l'immagine dei Sassi che si presenta agli occhi dei visitatori di tutto il mondo. Ne sono consapevoli anche gli abitanti e gli operatori commerciali degli antichi rioni materani, che da diverso tempo denunciano degrado e scarsa attenzione verso i Sassi da parte delle istituzioni.
Stanchi di subire ogni sorta di trascuratezza, coloro che da anni nei rioni in tufo abitano o lavorano si sono recentemente costituiti in un nuovo comitato per far sentire la propria voce. "Sassi Civita" è il nome del comitato, che si avvale della consulenza dell'Adiconsum, e Michele Domenichiello ne è il presidente. Riunitisi già in alcune assemblee, i partecipanti hanno sollevato vecchie questioni mai risolte, come la mobilità urbana, la scarsa pulizia, le infiltrazioni piovane, il randagismo.
Ma hanno affrontato anche questioni quali l'inesistente informazione ed il mancato coinvolgimento da parte dell'Amministrazione comunale circa provvedimenti importanti che riguardano la vivibilità e la quotidianità di residenti e commercianti. «L'episodio più recente - ha dichiarato Domenichiello - risale alle scorse vacanze natalizie. Una mattina improvvisamente abbiamo appreso di non poter parcheggiare l'auto per alcune settimane nel piazzale di Porta Pistola, perché vi avrebbero allestito una pista di pattinaggio su ghiaccio. Quando la pista, poi, è stata smontata, la zona è rimasta completamente sporca.
L'Amministrazione comunale dovrebbe coinvolgere e rendere più partecipi delle sue decisioni i residenti ed i commercianti.
Purtroppo negli ultimi tre anni abbiamo assistito ad un aumento caotico e indisciplinato del traffico, mentre i crolli non si arrestano, soprattutto dopo le piogge abbondanti». L'ultimo crollo risale a circa un mese fa ed ha riguardato un immobile situato di fronte a Porta Pistola, all'inizio della cosiddetta "Zona a traffico limitato", che in pratica non viene mai rispettata.
Le macerie sono finite su due auto parcheggiate, le quali hanno subito danni e, in più, sono state multate perché parcheggiate fuori dagli spazi consentiti.
Ma vi sono anche altri immobili che presentano crepe preoccupanti.
Intanto i Sassi si apprestano ad accogliere i turisti durante le prossime vacanze pasquali. «Non vorremmo - ha aggiunto Domenichiello - che anche quest'anno si ripetano gli errori del passato, quando i rioni in tufo sono stati completamente blindati alle auto, creando seri disagi ai residenti, molti con bambini piccoli, e ai commercianti, soprattutto quelli che vivono e operano nella parte centrale. Per questo abbiamo pensato di chiedere un incontro con il commissario prefettizio, affinché vengano ascoltate le nostre proposte sulla disciplina del traffico durante i periodi di chiusura dei Sassi. Tuttora manca un servizio di bus elettrici, che andrebbe necessariamente creato senza ulteriori perdite di tempo. Come si avverte pure la mancanza di altri servizi che invece fanno parte della normalità di tutti i quartieri».
Sembra così calato di nuovo il silenzio sui Sassi, nonostante abbiano infiammato la campagna elettorale di tre anni fa, soprattutto per i tanto contestati telepass. «Dopo il commissario prefettizio - ha concluso Domenichiello - incontreremo, se risponderanno positivamente alla nostra richiesta, i sei candidati sindaci di Matera in un incontro pubblico. E' bene che dicano fin da ora quali sono i loro programmi sugli antichi rioni materani». Ovverosia se è arrivato il momento di vestire i Sassi come meritano, facendo risaltare la loro bellezza, purtroppo ricoperta attualmente di "stracci e polvere".

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