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Lui la molla, lei gli brucia la roulotte

Basilicata

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di ROSSELLA MONTEMURRO
METAPONTO - Non c'è la mano del racket ma quella di una stalker dietro l'incendio che il 31 gennaio scorso ha danneggiato nel Kammel camping di Metaponto Lido una decina di roulotte e cucinini annessi.
Sulle prime, si era temuta una recrudescenza del fenomeno delle estorsioni, tenendo anche presente che il proprietario del camping è Giuseppe Moramarco, già presidente vicario di Confindustria.
Era quindi plausibile l'ipotesi che l'attentato incendiario non fosse altro che un messaggio estorsivo.
In quei giorni fu convocato immediatamente il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica nel quale il prefetto Francesco Monteleone assicurò un monitoraggio costante degli episodi criminosi.
Gli agenti della Squadra Mobile della questura, nonostante non stessero procedendo sul reato, hanno contattato i dieci proprietari delle roulotte danneggiate, scoprendo che uno dei mezzi era di un ventisettenne materano che, nelle settimane precedenti, aveva ricevuto numerosi sms di minacce e subìto diverse angherie dalla sua ex fidanzata.
I dettagli dell'operazione “Sms: Love of fire” che hanno portato agli arresti domiciliari Viviana Trombetta, trentaseienne materana (la donna era già stata arrestata con l'ex compagno, a dicembre 2008, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio), e l'attuale convivente, il ventiduenne E. S., sono stati illustrati ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, dal capo della Squadra mobile di Matera, Nicola Fucarino, e dal dirigente del Commissariato di Pisticci della Polizia, Raffaele De Marco.
La donna è accusata di stalking e, in concorso con il convivente, di danneggiamento aggravato e incendio doloso.
«Ascoltando i proprietari delle roulotte abbiamo cercato di far emergere quegli aspetti che potevano anche sembrare tra loro slegati. - ha spiegato il dirigente Fucarino - Così, ha iniziato a farsi strada l'ipotesi che l'incendio di una roulotte si sia poi propagato alle altre».
Durante l'attività investigativa, i poliziotti hanno accertato che una delle dieci persone è stata vittima di stalking.
«Grazie ai tabulati e ai tracciati del telefonino della donna, - ha aggiunto Fucarino - abbiamo ristretto la zona ad un'area di sosta di una benzina.
Tre quarti d'ora dopo, lo stesso cellulare è stato individuato al Kammel, il tracciato è stato seguito anche da un altro numero cellulare».
Quest'ultimo è risultato di proprietà di un cittadino albanese, E. S., compagno della donna e badante della madre della trentaseienne.
E. S., interrogato dagli agenti con un interprete, messo di fronte all'evidenza, ha confessato.
Ad incastrare la coppia anche le immagini della videosorveglianza dell'area di servizio: nei frames si vede la macchina mentre si ferma alla stazione di benzina e l'albanese che si approvvigiona di benzina.
La polizia scientifica ha svolto ulteriori accertamenti che, con la confessione ampia del cittadino albanese, hanno permesso di concludere le indagini.
Dalla ricostruzione dei poliziotti sembra che la donna non avesse mai accettato la fine del rapporto, durato due anni, con un ventisettenne materano. I due si erano lasciati ad ottobre e, quando lui ha iniziato una relazione con una nigeriana, è esplosa tutta la follia della ragazza.
A parte numerosi sms di minacce («Fino a quando sta la negra a casa sua non mi fermo e succederanno sempre casini», il contenuto di uno dei messaggi), la donna aveva in precedenza danneggiato due auto di proprietà della vittima, ha tentato di rubare documenti da un camion, ha rotto un parabrezza e ha aggredito sia l'uomo sia la madre.
Le indagini dell'operazione “Sms: Love of fire” sono state condotte della III sezione reati contro il patrimonio e dalla IV sezione antidroga della Squadra Mobile.
L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip di Matera, Roberto Scillitani su richiesta del pm Annunziata Cazzetta.
Trombetta è la prima donna del Materano arrestata per il reato di stalking. Segno che la parità dei sessi è stata raggiunta anche negli atteggiamenti persecutori.

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