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Droga, operazione Sesse nel Reggino. Tredici arresti

Basilicata

I protagonisti, utilizzavano un linguaggio particolare, chiamando la coca «sessè» (da qui il nome dell’indagine), e segnalando ai complici la presenza dei Carabinieri, appellandoli «Bagnuleri»

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I Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, nel Reggino, hanno dato esecuzione a 13 ordinanze di custodia cautelare, di cui 7 in carcere e 6 al regime degli arresti domiciliari, eseguuendo 13 decreti di perquisizioni locali. Destinatari dei provvedimenti altrettante persone gravitanti nell’ambito della criminalità comune di Marina di Gioiosa Jonica (Rc), indagate, a vario titolo, per detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti.
L’indagine, condotta sotto la direzione del Gruppo di Locri,con il supporto delle Compagnie di Bianco e Locri,si è protratta per circa un anno, anche attraverso intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione, controlli e pedinamenti, ed avrebbe permesso di far luce su un lucroso traffico di sostanze stupefacenti, per lo più cocaina, messo in piedi da un gruppo facente parte della nutrita comunità rom di Marina di Gioiosa Jonica. L’organizzazione, secondo quanto reso noto, si approvvigionava dello stupefacente da Nicola Alì, 57 anni, tratto in arresto, in flagranza di reato, nel pomeriggio del 7 agosto 2009.
I protagonisti, attraverso un linguaggio convenzionale e criptico, cercavano di dissimulare le loro attività illecite, chiamando la coca «sessè» (da qui il nome dell’indagine), segnalando ai loro complici la presenza in zona dei Carabinieri, appellandoli «Bagnuleri» e, in alcune circostanze, parlavano delle consegne delle dosi riferendosi a chilogrammi di pesce ovvero a materiale dell’edilizia ed altro, con formule verbali ellittiche ed essenziali. 3. Nel corso delle attività investigative verà già stata tratta in arresto una persona in flagranza di reato; sono state denunciate in stato di libertà 4 persone: I militari hanno intoltre sequestrato circa 500 gr di cocaina, 100 grammi di Marijuana, 200 grammi di sostanza da taglio e 4 bilancini di precisione; 4 pistole semiautomatiche, un revolver, una pistola elettrica, un giubbetto antiproiettile e circa 200 cartucce per pistola, di vario calibro; 16.500 euro, tra titoli e contante.
Gli arrestati tradotti in carcere sono: Antonio Stillisano, 27 anni, residente a Marina di Gioiosa Jonica,; Saverio Agostino, 22, residente a Marina di Gioiosa Jonica; Giuseppe Lombardo,detto «Zì Nandì», 60 anni, di Marina di Gioiosa Jonica; Carlo Lattarulo, 41, residente a Roccella Jonica; Guerino Rocco Berlingeri, 32, residente a Marina di Gioiosa Jonica; Antonio Bevilacqua, 26, di Marina di Gioiosa Jonica; Nicola Antonio Alì, «il pazzo», 57 di Gioiosa Jonica (già detenuto perchè arrestato in flagranza di reato). Ai domiciliari si trovano Rocco Totino, 24 anni, residente a Marina di Gioiosa Jonica; Marco Bevilacqua, detto «u Baccu», 28, di Marina di Gioiosa Jonica; Renato Fantò, 26, residente a Marina di Gioiosa Jonica; Danilo Pezzaniti, 25, residente a Marina di Gioiosa Jonica; Davide Bevilacqua, 22, residente a Marina di Gioiosa Jonica; Fabio Agostino, detto «U'nociu», 30 anni, residente a Marina di Gioiosa Jonica.

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