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2^ Divisione. Vibonese, Caffo lancia
l’allarme: “Servono 300mila euro”

Basilicata

Il presidente conferma incontri e trattative, ma c’è un grande problema da risolvere: 300mila euro per garantire la fideiussione

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Pippo Caffo mette in evidenza una situazione quella in via Piazza d’Armi, che non è proprio delle migliori. Nonostante le trattative delle ultime settimane, nonostante i contatti intercorsi tra Caffo e vari imprenditori di ogni angolo della Calabria, non c’è ancora nulla, nessun ingresso ufficiale nella società. Intanto entro fine mese da Vibo Valentia dovrà partire tutto l’incartamento necessario per l’iscrizione al campionato di Seconda divisione, che dovrà essere corredato da tutti i bonifici bancari e, soprattutto, dalla fidejussione, che in questo frangente è il pensiero che più assilla il presidente della Vibonese. «Per la fideiussione servono 300mila euro. Da solo non ce la posso fare. Se nessuno dovrebbe entrare in società? Se le cose dovessero andare così, è ovvio che si aprirebbero situazioni che mi duole il cuore immaginare. Per ora - ha commentato Pippo Caffo - voglio soltanto esorcizzare simile scenario». Pare di capire, dunque, che almeno finora neppure l’iscrizione al campionato è garantita. Tutto dipenderà, quindi, dall’esito delle varie trattative avviate dal presidente rossoblu. «L’azionariato popolare? Dovrebbe partire a breve. E’ una bella iniziativa, che potrebbe eventualmente favorirci durante il corso della stagione, ma almeno nell’immediato non risolverà i nostri problemi. Probabilmente - ha spiegato - dovevamo avviarlo prima». Tanti, insomma, gli scenari in casa rossoblù, con possibili nuovi ingressi, sia in veste di dirigente, sia di sponsor.

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