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Agguato nel Vibonese: ucciso Domenico Campisi
affiliato al clan Mancuso di Limbadi

Basilicata

Al momento dell'agguato Campisi era in auto con il cugino, Benedetto Buccafusca, di 25 anni, rimasto illeso

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E' morto mentre veniva trasportato in ospedale a Catanzaro, Domenico Campisi, di 46 anni già noto alle forze dell’ordine e considerato affiliato alla cosca Mancuso di Limbadi. L'agguato contro Campisi è stato compiuto questa mattina, intorno alle 9 lungo la strada che da Nicotera Marina, dove Campisi risiede, porta nella vicina frazione di Comerconi dove l’uomo ha un appezzamento di terreno.
Campisi era uscito da poco dal carcere, aveva la sorveglianza speciale e non avendo la patente di guida si faceva accompagnare da un amico. Arrivato nei pressi del centro abitato di Comerconi è stato raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco sparati contro la parte posteriore dell’auto. Campisi al momento dell’agguato era a bordo di un’auto, guidata da un cugino, Benedetto Buccafusca, di 25 anni, rimasto illeso. La vettura sarebbe stata avvicinata da un’altra auto con a bordo i sicari che hanno sparato ferendo gravemente Campisi per poi allontanarsi. Campisi soccorso dal 118, per le gravi ferite riportate, è stato trasferito in elisoccorso nell’ospedale di Catanzaro dove però è giunto cadavere. Sull'omicidio indagano i carabinieri della Compagnia di Tropea coordinati dal pm Gabriella Di Lauro. Attualmente il magistrato sta interrogando Buccafusca, testimone oculare dell’agguato.

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