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Cosenza Calcio: non c’è più tempo
servono i fatti

Basilicata

Funari: «Sono con De Caro e coloro che vogliono salvare la squadra nonostante qualcuno non lo voglia». Ricapitalizzazione e accordo con i calciatori: servono solo fatti concreti

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Sarà una settimana decisiva per il Cosenza calcio 1914. Ci sono una serie di appuntamenti a stretta scadenza che danno il peso della situazione e invocano gesti responsabilità. Il primo passaggio è quello relativo all’assemblea dei soci convocata per domani mattina presso il notaio Stefania Lanzillotti per l’ aumento del capitale sociale della società, primo adempimento a stretto giro di posta per la società. Gli attori in campo sono sempre gli stessi, capeggiati dall’imprenditore Franco De Caro, lui che in queste ultime settimane rappresenta la garanzia intorno al club per la speranze di salvezza e che si spera possa guidare il manipoli di imprenditori attesi all’iscrizione della squadra al campionato. Con lui Giuseppe Carnevale, il presidente che ha tanto ha dato in termini di impegno economico, Pino Citrigno, Pino Chianello, Franco De Rose e Franco Salerno che dovrebbero essere le energie più evidenti intorno alle quali costruire un piano condiviso di rilancio del club e di salvataggio da una morte sportiva che sarebbe un’onta per la città e un danno d’immagine incalcolabile.
Senza dimenticare che per la prima volta ci sarebbero degli impegni di più enti per il prossimo torneo che hanno già garantito 400 mila euro di sostegno con formule diverse. Un passo importante che garantisce un certo incentivo per chi deve investire ora per gestire bene poi il resto del campionato in programma. Così come ci sono anche la discussione delle prossime comproprietà che dovrebbero dare linfa vitale al club. E parliamo di quelle di Ciccio De Rose con la Reggina e di Doninelli con il Genoa. Senza dimenticare che ci sono giocatori come Gagliardi, Bernardi e anche Mazzeo che tornerà da fine prestito dall’Atletico Roma che ha perso malamente la serie B al Flaminio con la Juve Stabia. Domani pomeriggio , dovrebbe esserci una sorta di brefing virtuale, per mettere punto le quote di ricapitalizzazione della società e poi passare alla scadenze, fra adempimenti, pagamenti, richieste di rateizzazione di varie poste e dunque l’ipotesi di iscrizione. Intanto l'amministratore unico del Cosenza Eugenio Funari ha rilasciato ieri una dichiarazione per esprimere «lo sdegno per tutto quello che circoscritti organi di stampa hanno messo in atto nei confronti di imprenditori vicini al Cosenza per salvarlo e iscriverlo al campionato. La mia solidarietà e la vicinanza del Cosenza calcio e degli sportivi che veramente hanno a cuore le sorti della squadra va a Franco De Caro e alla sua famiglia. Con De Caro - continua Funari - si muove un gruppo di imprenditori seriamente intenzionato a salvare la squadra. A dispetto di coloro che desiderano il contrario e cercano di farlo con ogni mezzo da molto tempo. Non ci riusciranno».

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