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Porto di Gioia Tauro, pronte
le lettere di esubero

Basilicata

Mct chiede risposte al prossimo incontro romano. Nuova giornata di assemblee. Il sindacato ritrova l’unità

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In attesa della manifestazione di domani mattina promossa dai sindaci della Piana davanti all’ingresso del porto che si preannuncia massiccia, ieri mattina si è registrata una novità che fa ben sperare sul ritorno all’unità delle organizzazioni sindacali sulla vertenza in atto e sulle procedure e la strategia da adottare. Dopo la riunione infruttuosa dell’altro ieri a Palazzo Alemanni a Catanzaro, ieri mattina si sono svolte tra i lavoratori portuali alcune assemblee nelle quali il sindacato si è presentato unito e soprattutto concorde a respingere il piano di esuberi predisposto dall’amministratore delegato di Mct Domenico Bagalà in piena “sintonia” con il coordinatore dei porti del gruppo Contship Italia Marco Simonetti.
E mentre i lavoratori discutevano nelle assemblee a Roma, quasi contemporaneamente si è svolto un altro summit tra i vertici di Contship Italia al quale hanno partecipato oltre a Bagalà e Simonetti, anche l’amministratore delegato di Contship Nereo Marcucci e il responsabile delle risorse umane del gruppo Bartelloni. I manager hanno fatto il punto sulla situazione e sul confronto in atto con il sindacato ma hanno anche valutato ipotesi di proposte da mettere sul tavolo nella prossima riunione già fissata per il prossimo 5 luglio con le parti sociali, con la Regione Calabria e con il Ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli. E sembra che siano state anche pianificate le procedure da adottare dopo la riunione del 5 luglio nel caso le parti dovessero restare lontane da un accordo. Ed in questo caso i manager avrebbero – il condizionale è d’obbligo – deciso di procedere formalmente con gli esuberi.

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