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Lamezia. Usura e truffe, sequestrati beni
quattro persone indagate

Basilicata

La Guardia di finanza ha eseguito a Lamezia Terme due operazioni per il contrasto all’usura ed al riciclaggio dei relativi proventi e alle truffe con la legge 488 nell’utilizzo di fondi comunitari

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Due le operazioni delle Fiamme Gialle nell'ambito delle attività di contrasto all'usura e per le truffe alla legge 488. Nell’ambito della prima operazione sono stati sequestrati beni per dieci milioni di euro in Italia ed all’estero. Quattro le persone indagate. I capitali accumulati attraverso il riciclaggio e le truffe venivano reinvestiti con l’acquisto di immobili in varie parti del mondo.
Nella seconda operazione sono stati sequestrati beni e società per decine di milioni di euro ad un imprenditore di cui non è stata resa nota l’identità e per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. L’accusa nei suoi confronti è di truffa per violazione delle legge 488 e illecito utilizzo dei fondi Por. L’imprenditore, in particolare, aveva chiesto la concessione di fondi comunitari per la costruzione di due impianti che, in realtà, secondo l’accusa, non sono mai stati realizzati e di un albergo che, invece, è stato costruito.

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